21 febbraio 2014 / 10:30 / tra 4 anni

CORRETTO-PUNTO 2-Tenaris, utile 2013 -7%, 2014 in linea, fiducia in dazi a Corea

(Corregge utile 2013 in calo e non in crescita)

MILANO, 21 febbraio (Reuters) - Tenaris ha archiviato il quarto trimestre con un utile netto in crescita del 12%, a 408 milioni di dollari, mentre il risultato sull‘intero anno registra un decremento del 7%, a 1,574 miliardi.

Le vendite, si legge in un comunicato, sono scese del 3% su anno, a 2,674 miliardi, mentre quelle relative a tutto il 2013 sono calate del 2%, a 10,597 miliardi.

L‘Ebitda del quarto trimestre si è attestato a 745 milioni di dollari (+2%), quello dell‘intero 2013 è stato pari a 2,795 miliardi (-3%).

2014 VISTO IN LINEA CON 2013, PESANO USA E BRASILE

Per quanto riguarda le prospettive, la società si aspetta che i risultati del 2014 siano in linea con quelli del 2013. Tenaris sottolinea che la ripresa economica attraversa una fase di stallo, ma domanda di energia cresce. I prezzi del greggio restano a livelli che dovrebbero continuare a spingere gli investimenti in esplorazioni e l‘attività produttiva nel corso dell‘anno.

Dal punto di vista finanziario, il 2013 è andato in archivio con una cassa positiva per 911 milioni di dollari, rispetto un indebitamento netto di 271 milioni a inizio anno.

A livello di aree geografiche, il gruppo controllato dalla famiglia Rocca prevede un‘attività di estrazione onshore stabile, ma un incremento nell‘area del Golfo del Messico.

Il Brasile rappresenta un tasto dolente per via della posticipazione di diversi progetti da parte di Petrobras. L‘amministratore delegato di Tenaris, Paolo Rocca, nel corso della conference call di presentazione dei risultati, ha spiegato che il Brasile “recupererà i livelli precedenti di attività, ma non prima del 2015”. Quello in corso, infatti, è un anno particolare: “Ci sono le elezioni, i Mondiali di calcio... altre priorità”.

Così come ha fatto nel corso degli ultimi anni, Tenaris, è stato detto più volte agli analisti, continuerà ad agire sul mix di prodotti, privilegiando il segmento premium, che garantisce margini più alti.

La società sottoporrà all‘approvazione dell‘assemblea degli azionisti, in agenda il 7 maggio prossimo, un dividendo annuale di 0,43 dollari per azione, pari approssimativamente a 508 milioni di dollari, comprensivo dell‘acconto di circa 153 milioni di dollari (0,13 dollari per azione).

FIDUCIA IN DAZI A COREA, MA NON CAMBIA GUIDANCE

Sul fronte regolatorio, Tenaris ricorda che il 18 febbraio scorso il dipartimento del Commercio Usa ha imposto dei dazi alle importazioni ad alcuni paesi, ma non alla Corea, una decisione che ha provocato un crollo del titolo.

Secondo il gruppo italiano, però, la decisione finale del dipartimento del Commercio, prevista per il prossimo 7 luglio, “prenderà in considerazione ulteriori elementi che, a nostro avviso, supportano la linea contro le importazioni coreane”.

Le determinazioni preliminari del dipartimento del Commercio, aggiunge Tenaris, avranno un impatto negativo nei prossimi trimestri. A ciò si aggiungono i ritardi nei progetti in Brasile. I fattori negativi verranno compensati dagli sviluppi attesi nel resto del mondo.

Rocca ha spiegato che “nella determinazione preliminare il dipartimento del Commercio ha chiarito che non ha preso in considerazione alcuni dati fondamentali che, invece, verranno inclusi nella determinazione finale, a luglio. Siamo fiduciosi che nel comunicato finale ci saranno elementi che riguardano la Corea”.

Germán Curá, North American area manager di Tenaris, ha aggiunto che “è chiaro che (il dipartimento) non ha utilizzato tutti i dati in termini di vendite e costi, e lo farà a luglio”.

Rocca ha sottolineato che nel primo semestre la determinazione preliminare avrà un impatto sul mercato e su Tenaris, sia per via delle pressioni sui prezzi da parte dei produttori coreani, sia per via della crescita delle scorte. Quest‘ultimo fattore “avrà un impatto anche nella seconda metà dell‘anno”.

Incalzato dalle domande degli analisti, Rocca ha argomentato di non aspettarsi “un grande impatto sul 2014 dalla determinazione finale (del dipartimento del Commercio Usa) per via del tempo che passerà per ridurre le scorte che sono state costruite negli ultimi mesi”.

Anche in caso di imposizione di dazi ai produttori coreani, “non cambierà la nostra guidance sull‘Ebitda, che vediamo più o meno stabile rispetto al 2013, perché ci vorrà tempo per ridurre le scorte accumulate”.

Diverso il discorso sul 2015, secondo l‘AD, quando la decisione presumibilmente favorevole del dipartimento Usa porterà “ad un incremento dei margini”.

GUIDANCE DELUDENTE, TITOLO CADE

Il titolo Tenaris, dopo una mattinata con un segno meno contenuto, è peggiorato progressivamente nel corso del pomeriggio, cadendo dopo la conference call: attorno alle 16,40, infatti, cede il 3,37%, a 15,48 euro, dopo aver toccato un minimo di 15,33 euro. Scambi intensi: sono passati di mano circa 5,8 milioni di pezzi, contro una media dell‘intera seduta di 2,803 milioni negli ultimi trenta giorni.

I broker sostengono che i risultati del quarto trimestre sono positivi, ma la guidance sul 2014 è deludente.

I clienti Reuters possono leggere il comunicato integrale cliccando su

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