Borsa Milano chiude piatta con Pmi Usa dopo avvio negativo, giù Mediaset

giovedì 20 febbraio 2014 17:55
 

MILANO, 20 febbraio (Reuters) - Piazza Affari trova nel Pmi manifatturiero Usa di febbraio il motivo per azzerare, come tutti gli altri mercati europei, i ribassi della prima parte della seduta anche se il contesto generale resta improntato alla massima cautela.

In mattinata erano state le minute della Fed, che evidenziavano l'intenzione della banca centrale di proseguire nel 'tapering', e il Pmi manifatturiero cinese a deprimere gli indici.

"Questa mattina i mercati erano più nervosi dopo il dato cinese e in serata su Wall Street aveva pesato il contenuto delle minute Fed", spiega infatti un trader.

Il Pmi manifatturiero cinese a febbraio è scivolato ai minimi di sette mesi, mentre quello Usa, diffuso nel pomeriggio, è cresciuto al ritmo più elevato da quasi quattro anni.

L'indice FTSE Mib ha chiuso a +0,07%, l'Allshare a +0,05%. Di poco migliori Londra e Parigi , debole Francoforte. Volumi per 2,35 miliardi circa.

Nel listino principale spicca il ribasso di MEDIASET (-4,95%) con volumi consistenti. I trader parlano soprattutto di realizzi dopo i recenti rialzi dovuti all'acquisizione dei diritti tv per la Champions League ma citano anche l'incertezza politica che potrebbe avere ripercussioni negative sul titolo.

SAIPEM balza di quasi il 3% su ricoperture dopo le indiscrezioni secondo cui la norvegese Subsea 7 potrebbe acquisire una quota della società. "In realtà si tratta di ricoperture, l'idea di fondo è che il peggio sia passato", spiega tuttavia un trader.

Misti i bancari con BANCO POPOLARE che recupera dai minimi di giornata innescati dal downgrade di S&P di ieri. Poco brillante MEDIOBANCA dopo i conti semestrali di ieri verso i quali gli analisti si mostrano piuttosto freddi.

A2A viene premiata invece dal "buon insieme" di dati preliminari sul 2013 annunciati ieri e chiude a +2% dopo un avvio difficile.   Continua...