Banca d'Italia, interrogazione europarlamentare alla Commissione Ue

giovedì 20 febbraio 2014 17:20
 

ROMA, 20 febbraio (Reuters) - La rivalutazione del capitale della Banca d'Italia approda all'attenzione della Commissione europea con una interrogazione dell'europarlamentare del partito Italia dei Valori Niccolò Rinaldi che ipotizza aiuti di Stato contrari alle norme comunitarie sulla concorrenza.

Una legge approvata definitivamente in gennaio prevede che il capitale di via Nazionale, detenuto quasi totalmente da istituti bancari, aumenti a 7,5 miliardi da 156.000 euro e che le partecipazioni assicurino un rendimento del 6%.

Le nuove norme fissano anche un limite del 3% al possesso azionario e la possibilità per la Banca d'Italia di acquistare tra tre anni le quote che gli istituti finanziari non fossero riusciti nel frattempo a vendere.

"Considerato che non ci risulta che lo Stato Italiano abbia effettuato alcuna notifica volontaria, chiediamo che la Commissione europea voglia verificare" se la rivalutazione delle quote della Banca d'Italia, la distribuzione degli utili prevista e l'eventuale riaquisto delle quote "rappresenti aiuto di Stato incompatibile con le regole dell'Unione".

Nel documento si domanda anche se le riserve di Banca d'Italia siano da considerare risorse pubbliche o utili liberamente distribuibili ai soci di BI o destinabili ad aumenti di capitale.

In una nota trasmessa il mese scorso, il governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, ha detto che la rivalutazione delle quote consente di riportare il valore di bilancio della partecipazione su livelli più coerenti con la realtà dei fatti e che le banche potranno così migliorare i requisiti patrimoniali.

Visco ha anche spiegato che "né lo Stato né i contribuenti sborsano alcunché per questa riforma" perchè il patrimonio della Banca (capitale + riserve) resta inalterato.

Il governatore ha poi sottolineato che le quote eventualmente acquistate saranno ricollocate al più presto sul mercato e che quindi la Banca d'Italia si limiterà a esercitare un ruolo di intermediazione.

(Giselda Vagnoni)   Continua...