PUNTO 2-Q8 rileva 830 stazioni Shell Italia, sale a 15% alle spalle di Eni

giovedì 20 febbraio 2014 19:05
 

(Aggiunge dato su introito a favore di Shell)

MILANO, 20 febbraio (Reuters) - Con la cessione delle 830 stazioni di servizio di Shell Italia (gruppo Shell ) a Kuwait Petroleum International, il marchio Q8 sale al secondo posto come quota di mercato nel Paese posizionandosi intorno al 15%, alle spalle del gigante Eni.

Stamane l'annuncio dell'accordo, come si legge in un comunicato congiunto, secondo cui il marchio Q8 sostituirà quello di Shell sulla rete di carburanti in Italia. Shell continuerà ad essere presente nel nostro paese nel business lubrificanti e in quello gas & power.

In Italia ci sono circa 24.000 stazioni di servizio, circa il doppio della Francia e quasi tre volte quelle della Gran Bretagna.

I termini finanziari della transazione non sono stati resi noti. Da indiscrezioni di stampa, mai smentite da Shell, la società si aspettava un incasso di circa 300 milioni di euro dalla cessione degli asset italiani.

Q8 ha sbaragliato gli altri concorrenti, come Tamoil, Total-Erg o IP di Api, non solo per capacità finanziarie, ma anche perché in questa gara conterà molto il giudizio dell'Antritrust che in questo settore si muove su base provinciale. "Q8 ha una presenza maggiore al Sud del Paese, mentre Shell ha più stazioni al Nord e questo dovrebbe evitare sovrapposizioni", sottolinea a Reuters una fonte vicina al dossier. La vendita dovrebbe essere completata entro il 2014.

Per questa operazione, curata dal team interno di Shell Italia, la società si è avvalsa dell'adviser legale Clifford Chance che ha seguito tutto gli aspetti della transazione. Kuwait Petroleum International è stata assistita da Hogan Lovells. Q8 si è avvalso dell'adviser Hsbc.

(Giancarlo Navach)

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