PUNTO 2-Risanamento conferma nuova offerta da Barrack-Zunino, titolo +11%

giovedì 20 febbraio 2014 16:47
 

(Riscrive con backgorund)

MILANO, 20 febbraio (Reuters) - Risanamento conferma che Oui, holding controllata al 70% dal fondo Colony Capital Acquisitions di Tom Barrack e al 30% da Luigi Zunino, ha inviato una nuova offerta sulle azioni del gruppo immobiliare detenute dalle banche azioniste e da Sistema Holding che prevede anche questa volta il lancio di un'Opa obbligatoria.

Lo dice una nota della società sollecitata da Consob dopo che le indiscrezioni stampa di oggi sulla proposta dell'immobiliarista Usa e dell'ex azionista di controllo di Risanamento hanno infiammato il titolo. Risanamento, venuta a conoscenza dell'offerta il 17 febbraio, precisa di non avere ricevuto alcuna comunicazione da parte degli azionisti destinari della proposta e che, essendo oggetto dell'offerta, non è nelle condizioni di esprimere un commento sulla notizia.

La conferma dell'offerta ha dato nuova legna al titolo che intorno alle 16,30 sale di circa l'11% a 0,2351 euro.

Il Sole 24 Ore ha scritto oggi di un'offerta di 20 centesimi per azione ai soci più 60 milioni di euro alle banche, il che porterebbe il valore complessivo dell'offerta a 0,28 euro per azione.

Secondo il quotidiano, la proposta congiunta dell'immobiliarista Usa e dell'ex proprietario di Risanamento prevede l'acquisto immediato, in attesa dell'Opa, di un immobile parigino per 195 milioni in modo da dare alla società la liquidità che serve per garantire la continuità aziendale.

Nessun dettaglio economico-finanziario è contenuto nella nota di Risanamento.

Il Cda di Risanamento aveva respinto una prima offerta di Barrack il 23 gennaio, quando ha deciso, seppur non all'unanimità, di vendere gli immobili parigini - unico asset di pregio del gruppo - a Chelsfield/The Olayan Group.

Sono in corso in questi giorni la due diligence da parte del fondo e, parallelamente, un nuovo esame da parte di un notaio sulla coerenza dell'operazione con il piano di ristrutturazione omologato dal tribunale nel 2009, quando per un soffio fu evitato il fallimento di Risanamento allora in mano a Luigi Zunino.   Continua...