Zona euro, rallenta attività economica nonostante taglio prezzi-Pmi

giovedì 20 febbraio 2014 10:24
 

LONDRA, 20 febbraio (Reuters) - Cresce l'attività del settore privato della zona euro in febbraio ma senza mostrare quell'accelerazione attesa dagli economisti, mentre le imprese continuano a tagliare i prezzi per sostenere la loro competitività, alimentando però i timori di deflazione nella regione.

La stima flash dell'indice Pmi composito della zona euro si è attestato in febbraio a 52,7 punti, in lieve calo dai 52,9 di gennaio, ma sempre in prossimità dei massimi da due anni e mezzo. Le attese degli economisti erano per un indice in salita a 53,1 punti.

"Il quadro generale è di una regione in ripresa. Non è una ripresa spettacolare ma certamente è un movimento nella giusta direzione, anche se con un paio di eccezioni, vedi la Francia" spiega Chris Williamson, capo economista di Markit, la società che elabora l'indagine. "La periferia si è tolta dalla recessione e la Germania si sta positivamente rafforzando".

Secondo Williamson i numeri odierni sono coerenti con un'esapansione del Pil della zona euro nell'ordine dello 0,5% nel trimestre in corso, contro lo 0,3% emerso dall'ultimo sondaggio Reuters.

L'indice Pmi servizi si è attestato nella lettura preliminare di febbraio a 51,7 punti dai 51,6 di gennaio, su attese per un incremento più ampio, a 51,9. Il Pmi manifatturiero ha segnato invece un calo a 53,0 punti dai 54,0 di gennaio (su attese per un dato invariato).

Tuttavia il rapporto suggerisce che almeno per ora il trend dei prezzi dovrebbe continuare a puntare verso il basso.

Il sotto indice composito dei prezzi ha mostrato un lieve rialzo, a 49,4 in febbraio da 49,2 del mese precedente, confermandosi tuttavia sotto quota 50 punti, ovvero in area di contrazione.

"La debolezza riflette le difficoltà di alcuni paesi, ma parte di questa debolezza dipende dalle politiche delle aziende volte ad aumentare la loro competitività, aumentare la produttività e offrire beni e servizi a prezzi più allettanti" aggiunge l'economista di Markit.

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