BORSE ASIA-PACIFICO- Mercati negativi dopo dati Cina, minute Fed

giovedì 20 febbraio 2014 08:34
 

INDICE                        ORE  8,22    VAR %    CHIUS. 2013
 ASIA-PAC.                     456,14       -0,90    468,16
 TOKYO                         14.449,18    -2,15    16.291,31
 HONG KONG                     22.415,73    -1,10    22.656,92
 SINGAPORE                     3.085,87     -0,09    3.167,43
 TAIWAN                        8.524,62     -0,61    8.611,51
 SEUL                          1.930,57     -0,64    2.011,34
 SHANGHAI COMP                 2.138,78     -0,18    2.115,98
 SYDNEY                        5.412,34     0,08     5.352,21
 MUMBAI                        20.634,95    -0,42    21.170,68
 
I mercati azionari asiatici sono in calo oggi, mentre lo yen è in ripresa, dopo
il dato negativo sulla manifattura cinese a febbraio, che segna ancora una fase
di contrazione e alimenta l'incertezza sulle prospettive economiche.
    Il clima sembra destinato a influenzare negativamente anche le borse
europee, nelle previsioni degli spreadbetter finanziari.
    Le borse della regione Asia-Pacifico erano già comunque in arretramento
sulle orme di Wall Street, depressa dalla diffusione delle minute della Federal
Reserve statunitense, che indicano il proseguimento della politica di
diminuzione del pacchetto di stimolo per l'economia.
    L'indice MSCI delle borse asiatiche al di fuori del Giappone
, già negativo, ha accentuato la perdita dopo i dati dalla Cina.
L'indice giapponese Nikkei ha chiuso invece a -2,15%. 
    Dopo il dato di febbraio dell'indice cinese PMI flash di Markit/HSBC, che fa
seguito a un dato egualmente negativo, ora l'attenzione degli analisti è puntata
sull'apertura della sessione parlamentare in Cina: "Bisogna aspettarsi che
Pechino agisca se l'economia rallenta ancora, perché non può andare avanti con
l'agenda delle riforme senza mantenere un certo livello di crescita", dice Linus
Yip, strategist di First Shanghai Securities.
    I dati cinesi hanno influito anche sull'andamento delle commodities, con il
greggio Usa che è sceso a 103,22 dollari al barile, e soprattutto sul
rame, che alla London Metal Exchange ha perso lo 0,8%, scedendo a 7.128
dollari a tonnellata.
    Dopo Tokyo, la piazza peggiore è stata quella di Hong Kong, scesa sotto
quota -1,10%. In controtendenza il titolo di Prada, che guadagna lo
0,25%.
    Le azioni della borsa di Shanghai hanno chiuso in ribasso (-0,18%)
dopo aver inizialmente toccato  i massimi da due settimane. Seul ha perso lo
0,64%, minimo da una settimana, con gli investitori stranieri che hanno venduto
titoli per la terza seduta consecutiva.
    Ed è finita negativa anche la sessione odierna della borsa di Mumbai
, dopo diverse chiusure positive di seguito.
    Unico mercato a non subire perdite (+0,08%) è stato Sydney, Dove
però i forti risultati di alcune aziende sono stati oscurati dai dati cinesi 
    
     
    
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