PUNTO 1-Generali dà mandato a Greco per richiesta danni a Perissinotto, Agrusti

mercoledì 19 febbraio 2014 19:42
 

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MILANO, 19 febbraio (Reuters) - Il cda di Generali ha dato mandato al Group Ceo Mario Greco per avviare immediatamente le idonee azioni risarcitorie e di responsabilità in sede giuslavoristica nei confronti degli ex manager Giovanni Perissinotto e Raffaele Agrusti.

La decisione - spiega una nota - si riferisce ad alcuni investimenti alternativi effettuati in passato sotto la gestione dei due ex manager che ricoprivano rispettivamente i ruoli di Ad e Cfo del gruppo.

Nel dettaglio il mandato a Greco è "di intraprendere le azioni giudiziarie in sede giuslavoristica volte a impugnare e contestare gli accordi risolutivi dei rapporti di lavoro conclusi con Perissinotto e Agrusti, all'estinzione dei titoli vantati da Agrusti e al recupero delle somme pagate a Perissinotto". Per entrambi, inoltre ci sarà la richiesta di risarcimento dei danni subiti "a causa dell'inadempimento gli obblighi derivanti dai rispettivi rapporti di lavoro subordinato, adottando allo scopo ogni opportuna misura, iniziativa e azione".

"Il consiglio di amministrazione - conclude la nota - ha altresì deliberato di lasciare impregiudicata, allo stato degli atti e delle conoscenze, ogni facoltà in ordine all'avvio davanti alle sedi competenti di ogni altra iniziativa volta al ristoro di tutti i danni subiti".

Il Cda di Generali lo scorso luglio aveva deliberato di non procedere allo stato a possibili azioni risarcitorie nei confronti di Perissinotto e Agrusti "principalmente in considerazione della difficoltà di collegare le irregolarità emerse a danni risarcibili a norma di legge". Il riferimento è alle attività di approfondimento svolte su investimenti in private equity e fondi alternativi di cui "i principali ruoli decisori o di gestione attiva" sono stati svolti da Perissinotto e Agrusti.

A novembre, tuttavia, l'Ivass ha chiesto che il consiglio si pronunciasse nuovamente sull'eventuale azione di responsabilità nei confronti di Perissinotto e Agrusti in merito ai cosiddetti investimenti alternativi e che, alla luce di questo, esprimesse anche una valutazione sull'adeguatezza del trattamento di fine rapporto concordato con i due manager.

A Perissinotto è stato riconosciuto un trattamento di fine rapporto pari a 11 milioni circa, mentre per Agrusti sono stati riconosciuti 6,12 milioni.

(Gianluca Semeraro)

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