Tenaris cade su dipartimento Commercio Usa non impone dazi a Corea

mercoledì 19 febbraio 2014 09:56
 

MILANO, 19 febbraio (Reuters) - Avvio di seduta in profondo rosso per Tenaris , affossata, secondo quanto riferiscono gli operatori, da un pronunciamento non favorevole del dipartimento del Commercio degli Stati Uniti.

Dopo circa cinquanta minuti di contrattazioni, il gruppo controllato dalla famiglia Rocca perde il 5,71%, a 16,17 euro, dopo aver segnato un minimo di 16,03 euro. Scambi straordinari: sono passati di mano circa 3,2 milioni di pezzi, più della media dell'intera seduta negli ultimi trenta giorni (2,475 milioni).

Secondo quanto spiegano i trader, nella notte italiana è arrivato l'atteso pronunciamento del dipartimento Usa sulla richiesta di imporre dazi ai produttori sudcoreani e ad altri paesi, che stanno facendo una concorrenza spietata alle aziende del settore basate negli Stati Uniti, tra cui Tenaris.

Il pronunciamento, peraltro, non è definitivo: il giudizio finale è atteso il prossimo 7 luglio.

"Non è stato imposto alcun dazio ai produttori coreani, mentre ad altri paesi (India, Filippine, Arabia Saudita, Taiwan, Thailandia, Turchia, Ucraina e Vietnam) vengono applicati dazi minori", commenta un dealer.

La decisione avversa potrebbe spingere Tenaris a tagliare i prezzi negli Usa, argomenta un altro operatore, "con un impatto negativo potenziale del 7-8% alle attese sull'Ebitda 2014".

Le importazioni di tubazioni da parte degli Usa coprono circa il 50% dell'intero mercato degli Octg, sottolinea un terzo trader, "e la Corea è il principale esportatore negli Usa (il 24% circa del totale).

Nel breve termine, peraltro, i dazi imposti agli altri paesi, secondo i trader, dovrebbero avere un impatto positivo sui risultati di Tenaris.

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