17 febbraio 2014 / 17:33 / 4 anni fa

PUNTO 2-Electrolux, per azienda a Porcia 316 esuberi, 450 per sindacati

(Aggiunge dichiarazioni Ficco-Uilm)

ROMA, 17 febbraio (Reuters) - Il piano industriale per evitare la chiusura dello stabilimento Electrolux di Porcia prevede un investimento nel triennio 2014-2017 pari a 32 milioni di euro e 316 esuberi.

Lo ha annunciato nel pomeriggio di oggi ai sindacati l‘Ad per l‘Italia della multinazionale svedese degli elettrodomestici, Ernesto Ferrario, secondo quanto riferito da una fonte dell‘azienda.

Per i sindacati tuttavia gli esuberi a regime sarebbero effettivamente 450. “Con 40 di lavoro settimanale, come previsto dalla legge e come l‘azienda ha messo nero su bianco di non voler mettere in discussione, gli esuberi sono 450”, ha detto al termine della riunione il responsabile elettrodomestici della Uilm, Gianluca Ficco.

Finora l‘azienda non aveva presentato alcun piano per lo stabilimento friulano, quello più grande, che impiega circa 1.000 persone nella produzione di lavatrici.

La fonte di Electrolux ha spiegato che “grazie a investimenti per 32 milioni di euro tra il 2014 e il 2017 rafforzeremo l‘alto di gamma nello stabilimento di Porcia, già specializzato nel segmento medio-alto, e avvieremo una innovazione del prodotto”.

Quanto agli esuberi, si tratta secondo l‘azienda di 298 (su 980 operai dello stabilimento friulano) e 18 impiegati (su 64). “Questa cifra parte dall‘assunto che verranno confermate le sei ore di lavoro più due ore di solidarietà”, ha spiegato la fonte. Per il sindacato sono invece 432 operai e 18 impiegati.

Electrolux ha poi confermato la volontà di ridurre il costo di lavoro di 3 euro all‘ora ma “a salari invariati, quando arriverà la decontribuzione dei contratti di solidarietà”.

La scorsa settimana il ministro uscente dello Sviluppo Flavio Zanonato aveva però detto che al momento non ci sono le risorse per rifinanziare tale misura.

Una fonte sindacale aveva spiegato nel corso della riunione - tenutasi in un albergo romano dopo che la crisi di governo aveva fatto salare il previsto confronto con il governo al Mise - che il nuovo piano per Porcia (Pordenone) “prevede 450 esuberi su 1.050 dipendenti a causa di una riduzione progressiva dei volumi [di lavatrici prodotte] da 1,15 milioni di pezzi odierni a 750.000 nel 2017”.

Secondo l‘azienda, però, i 450 esuberi ci sarebbero solo qualora non fosse rifinanziata la solidarietà, “ipotesi che noi non contempliamo”.

La Electrolux ha presentato anche un nuovo piano per lo stabilimento veneto di Susegana che prevede di lasciare nel sito italiano la produzione di 94.000 frigoriferi della linea Cairo3 dei 158.000 che secondo il progetto originario avrebbero dovuto essere spostati tutti in Ungheria.

Oltre che a Porcia, l‘azienda svedese ha già annunciato 182 esuberi a Solaro (Lombardia), 160 a Forlì (Emilia Romagna), e 331 a Susegana (Treviso). In tutta in Italia sono impiegati circa 6.200 lavoratori per produrre forni, lavatrici e frigoriferi.

Per Ficco, che pure riconosce a Electrolux la disponibilità a rinnovare i contratti di solidarietà che a Susegana scadono a marzo, ritiene necessaria “una rapida ripresa del tavolo istituzionale, sia per le condizioni poste dalla multinazionale, che evidentemente travalicano la mera disponibilità delle parti sociali, sia per la perdurante presenza di pesanti criticità occupazionali in tutti gli stabilimenti italiani, a iniziare proprio da Porcia che risulterebbe pesantemente ridimensionato”.

(Francesca Piscioneri)

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