PUNTO 2-Spending review,Cottarelli a disposizione nuovo governo

lunedì 17 febbraio 2014 18:04
 

(Aggiunge dettagli, background)

MILANO, 17 febbraio (Reuters) - Carlo Cottarelli, commissario per la riduzione della spesa pubblica del governo guidato da Enrico Letta, è disponibile a continuare il suo lavoro, ma si mette a disposizione del nuovo esecutivo in attesa di sapere se il suo incarico sarà confermato, dopo le dimissioni del premier.

L'economista, che ha lasciato il Fondo Monetario Internazionale nello scorso autunno per assumere il nuovo incarico a Roma, ha presentato a inizio febbraio le proposte preliminari per recuperare risorse nel bilancio dello stato italiano fino a 32 miliardi di euro al 2016.

I risparmi potrebbero iniziare già quest'anno - con tagli per almeno 3 miliardi di euro - ma le decisioni sull'attuazione delle misure presentate dal commissario spetteranno al governo che dovrebbe essere guidato da Matteo Renzi.

"Io ho un contratto di tre anni per la revisione della spesa e credo che la mia posizione non sia sottoposta a 'spoil system'; ma sono il primo a dire che, se vogliono un'altra persona, mi faccio da parte", ha detto Cottarelli a margine di una conferenza organizzata dall'Università Bocconi.

Cottarelli ha espresso la volontà di continuare il suo lavoro, ma ha detto che la decisione spetta al nuovo esecutivo e ha aggiunto che non ci sono ancora stati contatti con il premier in pectore.

Il commissario ha presentato il 6 febbraio a Letta diverse misure per ridurre la spesa pubblica già nel 2014.

"I tre miliardi di euro di cui ha parlato (il premier uscente Enrico) Letta per la riduzione della spesa nel 2014 sono una taratura verso il basso delle mie proposte", ha detto Cottarelli, alludendo a misure che sulla carta potrebbero avere anche un impatto superiore.

"Ci vogliono risultati già nel 2014, l'Italia non può attendere", ha detto il commissario, spiegando che i risparmi di spesa più semplici da attuare sono già stati effettuati negli anni scorsi, mentre ora c'è bisogno di riforme di spesa strutturali per incidere più in profondità nel bilancio pubblico.   Continua...