Telecom, vendita Tim Brasil a ostacoli ma negoziati Brasile attivi-fonti

martedì 14 gennaio 2014 17:11
 

di Stefano Rebaudo

MILANO, 14 gennaio (Reuters) - Nonostante "no" e distinguo che arrivano da diverse parti la trattativa per la cessione di Tim Participacoes (Tim Brasil) prosegue, mentre il cda della capogruppo Telecom Italia si prepara a un'eventuale offerta.

Telecom, con i prossimi due consigli, attesi il 16 gennaio e il 6 febbraio, si prepara a ricevere un'eventuale offerta sulla controllata brasiliana e vuole modificare lo statuto, come promesso all'assemblea del 20 dicembre.

Non è stato possibile avere un commento da Telecom Italia.

"Sono tanti i problemi aperti e il primo è quello con l'antitrust brasiliano (Cade), ma la questione (Tim Brasil) è molto viva in Brasile e se ci fosse anche solo una luce gialla da parte del Cade, una luce verde sembra improbabile, un'offerta potrebbe partire", dice una fonte vicina alla vicenda.

Ieri un no implicito è arrivato da Marco Fossati, che nell'assemblea del 20 dicembre con la sua proposta di revoca del consiglio ha raccolto consensi pari al 23% del capitale. Fossati in un documento inviato al cda dice che "anche una valorizzazione (di Tim Brasil) tra 28 e 30 miliardi di euro potrebbe essere prudente". La società ai prezzi di borsa di oggi vale circa 10 miliardi di euro.

Prima era stato l'AD Marco Patuano, con la presentazione del nuovo piano industriale, a dire che la società non è in vendita.

Lo stop più duro è arrivato però dal Cade brasiliano, che ha ordinato a Telefonica di cedere la sua partecipazione in Telecom Italia, oppure di accogliere un nuovo socio per Telefonica de Brasil (Vivo), in seguito all'uscita, nel 2010, di Portugal Telecom.

La società spagnola ha tutto il tempo per fare le mosse necessarie (18 mesi ), ma è chiaro che in questo modo il Cade, e quindi il governo brasiliano, tratta da una posizione di forza, considerato che per gli spagnoli l'ultima cosa da fare è cedere una quota di Vivo.   Continua...