PUNTO 1-A2A, vendita 5% Milano e Brescia entro giugno, a breve bando per adviser

martedì 14 gennaio 2014 15:46
 

* Oggi avviato iter per cessione quota dei due comuni

* Pisapia: "Fra Brescia e Milano sintonia su tutti i temi"

* Delbono: "Nessuno sa chi comprerà quota e a quali condizioni" (Riscrive, aggiunge altri dettagli, background)

di Giancarlo Navach

BRESCIA, 14 gennaio (Reuters) - La vendita del 5% di A2A entra nel vivo e procede parallelamente al rinnovo della governance: il sistema duale lascerà spazio a quello tradizionale con una consistente sforbiciata di consiglieri dai 23 attuali a dodici. Il tutto da realizzare entro giugno.

Oggi i sindaci di Milano e Brescia, principali azionisti della superutility lombarda, si sono incontrati nel termovalorizzatore di Brescia, fiore all'occhiello di A2A per discutere su come avviare il percorso che porterà al collocamento del 5% del capitale nei prossimi mesi, facendo scendere i due comuni al 50% più due azioni. Per il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, si è trattato di una prima ossoluta all'inceneritore di Brescia e ai due sindaci, soprattutto al padrone di casa, Emilio Delbono, non è sfuggito l'aspetto simbolico, che pone termine ad anni di incomprensioni fra le due amministrazioni sulla gestione della utility.

Dice Delbono, "la presenza di Pisapia nella sede bresciana sana una ferita che nella nostra città è stata oggettivamente percepita come tale e cioè una sorta di espropriazione". Secondo Pisapia, "si rafforza ogni giorno di più la collaborazione fra Brescia e Milano. C'è una sintonia su tutti i temi che impongono ad ogni città e a ogni comune di fare passi avanti rispetto al passato". Dunque con oggi, a detta dei due sindaci, A2A sarà percepita cone un'unica entità, senza più contrapposizioni di campanile che hanno reso difficili i primi anni di vita del colosso dell'energia nato dalla fusione fra Aem Milano e Asm Brescia.

Il primo banco di prova sarà la cessione della quota del 5% del capitale, subito dopo quello delle nomine. Il nuovo sistema prevede quattro consiglieri a testa fra i due comuni, tre alle minoranze e l'AD condiviso. "Oggi abbiamo iniziato a discutere su come cedere e delle modalità di cessione delle quote di A2A. Non abbiamo parlato di governance future, questo sarà un tema che verrà affrontato al momento opportuno", ha aggiunto Pisapia.

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