Bankitalia, Camera chiede chiarimenti a Saccomanni su parere Bce

martedì 14 gennaio 2014 16:11
 

ROMA, 14 gennaio (Reuters) - Giovedì 16 gennaio Fabrizio Saccomanni sarà alla Camera, in commissione Finanze, per esporre ai gruppi parlamentari quali effetti ha avuto il parere della Bce sulle quote rivalutate di Bankitalia.

"Ci sono alcuni chiarimenti che la commissione ha ritenuto di chiedere al governo", dice il democratico Marco Causi in qualità di relatore al decreto 133.

Il 30 dicembre la Bce ha sancito che le principali banche italiane potranno inserire le quote nel patrimonio di migliore qualità dal 2015.

Intesa SanPaolo (42,42%), Unicredit (22,11%) e Banca Carige (4,03%) possono comunque vendere a Via Nazionale le quote eccedenti il nuovo tetto del 3% fissato dal decreto. In questo caso i proventi andrebbero ad accrescere immediatamente il Common equity tier 1.

Difficilmente, però, Bankitalia potrà concentrare gli acquisti nel 2014. Questo perché la Bce ha raccomandato alla banca centrale italiana di mantenere adeguate riserve, di "agire prudentemente" e in modo conforme a "tutte le pertinenti normative dell'Unione" europea, come la disciplina che vieta gli aiuti di Stato.

I partiti vogliono che Saccomanni fornisca un'informativa completa sul parere di Francoforte.

Altri dubbi, spiega Causi, riguardano "la commerciabilità delle quote" e il periodo transitorio di 36 mesi.

Quali che siano le risposte del Tesoro, Causi conferma che "il decreto non può essere modificato".

Il Senato ha licenziato il provvedimento il 9 gennaio in prima lettura. Ulteriori modifiche della Camera, benché possibili, renderebbero necessario un terzo passaggio a Palazzo Madama a ridosso del 29 gennaio, termine ultimo per la conversione in legge.   Continua...