Poste, non scontata quotazione per cessione 30-40% - Catricalà

martedì 14 gennaio 2014 12:23
 

ROMA, 14 gennaio (Reuters) - Non è detto che il governo ceda il 30-40% di Poste italiane attraverso una quotazione in Borsa.

Lo ha detto il vice ministro dello Sviluppo, Antonio Catricalà, in un'intervista all'Huffington Post Italia.

"Questo non è deciso, non è stato oggetto della riunione della scorsa settimana a Palazzo Chigi. C'è l'idea di privatizzare circa il 40% entro l'anno, poi sarà il Tesoro a stabilire la quota in relazione alle condizioni di mercato. Il Tesoro potrebbe decidere se in quel momento il mercato sia tale da consentire una quotazione, oppure se sia meglio rivolgersi a investitori istituzionali", ha detto Catricalà.

Il vice ministro spiega che il nuovo contratto di programma "al momento è all'esame dell'Agcom [l'Autorità per le comunicazioni], che deve stabilire il costo effettivo del servizio universale".

"Questo passaggio serve perché la somma stanziata dallo Stato non deve risultare un aiuto di Stato. Per questo, quando questo costo sarà stabilito, si dovrà andare a spiegare la metodologia in Europa", ha spiegato Catricalà.

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