Mercati,con voto multiplo vantaggio su Ipo e ricapitalizzazioni- Consob

lunedì 13 gennaio 2014 11:16
 

MILANO, 13 gennaio (Reuters) - Consentire l'emissione di categorie speciali di azioni a voto multiplo può favorire la quotazione in borsa e operazioni di ricapitalizzazione più efficienti.

E' quanto si legge nel quaderno giuridico Consob dal titolo 'La deviazione dal principio un'azione un voto e le azioni a voto multiplo'.

Il lavoro, si legge nella newsletter della Commissione, valuta i vantaggi e i costi che deriverebbero dall'introduzione nel nostro ordinamento delle azioni a voto plurimo alla luce delle indicazioni della letteratura economica e giuridica in materia di deviazioni dal principio di proporzionalità fra diritti di voto e patrimoniali per gli strumenti azionari e dell'analisi comparata degli ordinamenti dei principali paesi avanzati.

Detto dei vantaggi su Ipo e ricapitalizzazione, "la possibilità di accrescere il numero di voti in funzione del tempo di detenzione delle azioni ordinarie (cosiddette loyalty shares) può incentivare una più attiva partecipazione degli azionisti alla vita societaria".

Le innovazioni, però, "dovrebbero essere accompagnate dall'introduzione di alcuni vincoli e da maggiori presidi a tutela dei soci di minoranza".

Il quaderno ripercorre le esperienze estere e la casistica italiana. Attualmente, il divieto di emettere azioni a voto plurimo è enunciato dal comma 4 dell'articolo 2351 del codice civile.

Nelle conclusioni, il documento evidenzia l'importanza della tematica della sterilizzazione dei voti multipli in caso di Opa. "L'eventuale introduzione nel nostro ordinamento delle loyalty shares e/o delle azioni speciali a volto multiplo", si legge, "renderebbe necessario altresì lìintroduzione esplicita (all'articolo 104-bis del Tuf) della regola della sterilizzazione dei voti multipli in base a quanto previsto dalla direttiva Opa".

Per evitare un uso opportunistico delle ricapitalizzazioni con emissione di azioni a voto multiplo, secondo Consob, "si potrebbe prevedere che tali operazioni non possano essere delegate dall'assemblea all'organo di amministrazione, che si applichino alcuni profili della disciplina prevista dall'articolo 2441, commi 5 e 6 (attestazione di un interesse sociale specifico all'uso delle azioni a voto multiplo, relazione degli amministratori sul tema, parere di congruità del prezzo da parte dell'organo di controllo) e che la relativa delibera non possa essere assunta se in assemblea vi sia il voto contrario di una minoranza di soci che rappresenti (ad esempio) almeno il quinto del capitale sociale o, nelle società che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio, almeno un ventesimo del capitale sociale (analogamente a quanto previsto per la rinuncia all'esercizio dell'azione di responsabilità nei confronti degli amministratori").

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