Lucchini, Duferco conferma interesse per asset

venerdì 10 gennaio 2014 18:03
 

LONDRA, 10 gennaio (Reuters) - Duferco, numero uno mondiale del trading di acciaio, punta ad acquisire alcune attività di Lucchini.

Antonio Gozzi, amministratore delegato della società con sede in Svizzera, conferma che Duferco fa parte di una cordata, che comprende Acciaierie Venete e Feralpi, interessata ad alcuni asset del gruppo di Piombino.

"Siamo molto prudenti", aggiunge Gozzi. "E' una situazione difficile, perché c'è grande sovraccapacità in Europa".

Lucchini, secondo produttore in Italia dopo Ilva, è in amministrazione straordinaria dal 2012.

Piero Nardi, l'amministratore nominato dal governo, ha fissato una scadenza per il prossimo 20 gennaio alla presentazione di manifestazioni di interesse per la totalità o parte degli asset.

Lo stabilimento di Piombino, il principale sito di produzione di Lucchini, l'anno scorso ha registrato una drastica riduzione della produzione.

E' improbabile che l'altoforno di Piombino continuerà a funzionare dopo la vendita. Nardi ha detto che è disposto ad accettare offerte che non includano l'altoforno, anche se l'acquirente deve impegnarsi a costruire un forno elettrico, più facilmente gestibile e che può essere spento con relativa facilità.

"Per me la storia dell'altoforno di Piombino è finita", afferma Gozzi di Duferco.

"Se c'è un acquirente, gli chiederemo se è intenzionato a mantenere l'altoforno in attività", dice Mirko Lami della Fiom. "Nardi sta dicendo che l'altoforno deve essere chiuso perché non ha più materie prime. Stiamo producendo 2.300 tonnellate al giorno rispetto a una piena capacità di 6.000 tonnellate".   Continua...