10 gennaio 2014 / 15:57 / 4 anni fa

Borse Periferia, aumentano scommesse "contrarian" a proseguimento rally

LONDRA/PARIGI, 10 gennaio (Reuters) - Le borse di Italia, Spagna e Portogallo hanno corso in questi primi giorni del 2014 ma le scommesse su una futura correzione dell'azionario della periferia della zona euro sono in aumento.

L'indice portoghese PSI20 ha guadagnato l'8,3% quest'anno, quello spagnolo il 3,8% e il FTSE MIB italiano il 3,3%, in direzione dei massimi di due anni e mezzo. Parallelamente le attese che proprio i paesi più penalizzati dalla crisi della zona euro saranno i principali beneficiari della ripresa dell'economia, hanno ridimensionato i rendimenti dei loro titoli di stato.

Al contrario il DAX tedesco, che ha guidato il rally del mercato azionario europeo nel 2012 e nel 2013 ha toccato massimi storici grazie alla esposizione della Germania alla crescita globale, ha perso lo 0,8%.

Tuttavia, investitori più dinamici come i fondi hedge stanno aumentando le posizioni corte sulle borse della periferia dell'Europa, scommettendo che i mercati "core" faranno meglio una volta esauritasi l'euforia di inizio anno.

I volumi delle azioni spagnole prese a prestito da inizio anno sono cresciuti del 2,5%, quelli delle azioni portoghesi del 6,7% secondo i dati Astec Analytics di Sungard.

Le scommesse negative contro azioni della periferia, tuttavia, hanno preso di mira soprattutto singole società più che allargarsi a interi paesi. Si tratta di scommesse riservate ad una minoranza di investitori; la maggior parte non intende infatti andare controcorrente pur non essendo magari pienamente convinta della storia di ripresa della periferia.

"L'euforia per la periferia della zona euro è stata piuttosto elevata la scorsa settimana; tutti vogliono una fetta della storia di ripresa", osserva un trader a Parigi.

"Ma queste azioni sono fortemente ipercomprate al momento, sono mature per una correzione, quindi prendere posizioni corte a questi livelli è una scommessa contrarian che può rendere bene".

I grafici mostrano che Italia e Spagna sono ai maggiori livelli di ipercomprato in due anni e mezzo e il Portogallo ai massimi di un anno, secondo la curva Rsi a sette giorni.

"Questa settimana abbiamo anche visto il panico di quegli investitori che temono di perdersi il rally, il che spiega i forti guadagni visti in solo pochi giorni. E' successo tutto un po' troppo in fretta quindi c'è il rischio di una correzione prima della fine del mese", osserva Regis Bégué, responsabile azionario di Lazard Frères Gestion.

Parti dell'azionario della Periferia appaiono inoltre più care rispetto alla borsa tedesca quando si confrontano i multipli di prezzo/utili. Secondo Thomson Reuters Datastream le azioni tedesche trattano a 13 volte gli utili attesi nei prossimi 12 mesi, più delle 12,1 volte di quelle italiane ma molto meno delle 13,9 volte della Spagna e delle 16,2 volte del Portogallo

Un segnale di cautela arriva anche dal mercato delle opzioni. Da inizio anno gli investitori hanno acquistato opzioni "put" sull'Ibex - usate per proteggersi da o per scommettere su una correzione del mercato - doppie rispetto a quelle "call". Nonostante solitamente le "put" siano più diffuse delle "call", la disparità nella domanda di opzioni è stata meno pronunciata sul DAX e sull'indice Euro STOXX 50 delle bluechip della zona euro.

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