Prada, indagati Miuccia e Bertelli per omessa dichiarazione redditi

venerdì 10 gennaio 2014 12:42
 

MILANO, 10 gennaio (Reuters) - La stilista Miuccia Prada e l'AD e azionista della omonima casa di moda, Patrizio Bertelli, sono indagati dalla procura di Milano con l'ipotesi di reato di omessa o infedele dichiarazione dei redditi nell'ambito di un'inchiesta su una presunta elusione fiscale.

Lo fanno sapere oggi fonti investigative confermando quanto scritto da alcuni quotidiani e precisando che c'è anche un altro indagato.

L'inchiesta milanese trae origine da una contestazione della Agenzia delle Entrate su una presunta elusione fiscale da oltre 400 milioni di euro, in un decennio, da parte di Prada Holding, socio di controllo della maison, che fino a poco fa aveva sede in Olanda.

Secondo l'accusa, il trasferimento della sede della Holding in Olanda avrebbe natura puramente formale, per garantire alla società una tassazione più favorevole.

Alla fine del mese scorso, Prada Holding, socio di controllo della casa di moda quotata a Hong Kong, aveva annunciato in una nota di aver riportato le sue attività in Italia.

"L'attività è stata svolta mediante un costante confronto e dialogo con l'Agenzia delle Entrate e ha consentito di definire gli obblighi fiscali conseguenti al rimpatrio della struttura estera avendo a riferimento gli ultimi dieci anni", si legge nella nota diffusa il 20 dicembre.

"La procedura [di 'voluntary disclosure', ndr] si è sostanziata nella definizione degli obblighi fiscali conseguenti al rimpatrio della struttura estera avendo a riferimento gli ultimi dieci anni. Gli atti di adesione relativi a tale accordo in ragione del superamento delle soglie di rilevanza penale (maggiore imposta accertata superiore a 50.000 euro) sono stati trasmessi d'ufficio alla procura come previsto dalla legge avendo riferimento la fattispecie di omessa o infedele dichiarazione", hanno detto gli avvocati Guido Alleva e Stefano Simontacchi.

Lo scorso luglio i due stilisti Domenico Dolce e Stefano Gabbana sono stati condannati a un anno e otto mesi di reclusione per omessa dichiarazione dei redditi mentre sono stati assolti perché il fatto non sussiste dal reato di dichiarazione infedele

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