PUNTO 1-Mediobanca avvia lavori governance, no rilievi ispezione Bankitalia

giovedì 9 gennaio 2014 15:53
 

(Riscrive con dichiarazioni fonte e Rampl)

MILANO, 9 gennaio (Reuters) - Il Cda di Mediobanca ha avviato oggi i lavori per l'adeguamento della governance dell'istituto alle nuove disposizioni di Bankitalia e ha ricevuto la relazione di Via Nazionale sull'ispezione condotta nei mesi scorsi che non presenta rilievi particolari.

La relazione è stata consegnata al presidente Renato Pagliaro dal direttore centrale di Bankitalia, Carmelo Barbagallo, dal responsabile della vigilanza regionale, Giuseppe Sopranzetti, e da altri due funzionari, prassi normale per le banche di grandi dimensioni.

"E' normale che nel caso di grandi banche veniamo noi a consegnare il rapporto, è stato tutto molto ordinario, un'ispezione di routine, nessun rilievo particolare", ha detto infatti Barbagallo interpellato all'uscita della sede di Mediobanca.

L'ispezione, che ha riguardato in particolare la governance dell'istituto, porterà tra le altre cose alla riduzione dei componenti del Cda, presumibilmente dagli attuali 22 a 13, come riferito da una fonte vicina alla banca. Tema previsto anche dalle nuove disposizioni in tema di organizzazione e governo societario delle banche contenute nel documento di consultazione reso disponibile a fine dicembre.

Barbagallo ha poi aggiunto che il rapporto "è lungo alcune pagine" (in tutto 25), che è normale che Bankitalia si occupi di governance e che per ciò che riguarda i rapporti tra Mediobanca e i suoi azionisti "va tutto bene".

Anche Sopranzetti ha parlato di ispezione "del tutto routinaria". "Consegniamo 45 rapporti l'anno sulla piazza di Milano. Oggi pomeriggio andiamo in una piccola Bcc sul lago di Como", ha aggiunto.

Il Cda del 19 febbraio trasmetterà a Bankitalia le osservazioni sul documento per l'approvazione delle quali non è da escludere che possa essere convocato un consiglio in una data precedente, secondo la fonte.

Dopo il 19 il tema verrà anche affrontato nell'ambito del patto di sindacato che dovrà adeguare il proprio regolamento ai mutamenti di governance della banca. Il patto si è rinnovato a fine 2013 con una quota poco sopra al 30% del capitale. Tempo fa una fonte alla situazione aveva riferito che i grandi soci stavano valutando profondi cambiamenti nella struttura del patto, tra cui anche l'abolizione dei tre gruppi distinti di azionisti. Una proposta che resta sulla sfondo ma sulla quale non si registrano sostanziali novità, spiega oggi una fonte vicina al patto.   Continua...