9 gennaio 2014 / 12:07 / tra 4 anni

Banco Popolare corre in borsa, aiutano commenti positivi Exane

MILANO, 9 gennaio (Reuters) - Banco Popolare in grande spolvero a Piazza Affari dopo che Exane Bpn Paribas ha confermato il giudizio positivo e ha consigliato gli investitori di andare lunghi sul titolo nella convinzione che l‘istituto annuncerà formalmente, al più tardi il 19 febbraio, la sua intenzione di rimborsare il bond convertibile ‘soft’ da 1 miliardo di euro.

Alle 12,20 circa il titolo Banco Popolare, reduce da una serie di quattro sedute consecutive di rialzi, balza del 4,77% a 1,624 euro, ai massimi da marzo 2012.

Vivaci i volumi con 47 milioni di pezzi trattati, quasi due voltre la media di una intera seduta e pari al 2,7% del capitale.

Nelle ultime sedute tutto il settore bancario italiano è tornato al centro delle attenzioni degli investitori grazie all‘attenuazione del rischio-Italia e la contrazione dei rendimenti a medio-lungo termine.

Oggi, in una giornata che vede tra i pià gettonati i titoli delle banche popolari (Bper +3,9, Bpm +3,7%, Ubi +3,3%), Banco Popolare trova nuovi spunti, secondo quanto riferiscono i trader, dal report di Exane Bnp Paribas che conferma il rating “outperform” e il target price di 1,80 euro.

In particolare il broker si concentra sull‘attesa che la banca non convertirà il bond che sarà pertanto rimborsato alla scadenza di marzo del 2014.

“Banco Popolare deve formalizzare la propria intenzione sul bond convertibile ‘soft’ di un milardio al più tardi il 19 febbraio”, ricorda Exane.

“Poichè, a nostro avviso, la conferma di un rimborso in contanti porterà i titoli a sovraperformare, spingiamo gli investitori ad essere lunghi sul titolo in previsione di questo annuncio”.

A rafforzare la convinzione sul rimborso è anche l‘annuncio fatto dall‘istituto a fine novembre relativo al piano di semplificazione delle struttura societaria con la fusione per incorporazione di Creberg e Italease nella capogruppo e il conseguente effetto positivo sul Common Equity Tier 1 stimato in oltre 50 punti base.

L‘AD di Banco Popolare, Pier Francesco Saviotti, in più occasioni ha detto di non avere intenzione di convertire il bond, operazione che comporterebbe un forte effetto diluitivo, ma di rimborsarlo a scadenza.

Un ulteriore catalizzatore positivo all‘orizzonte riguarda l‘eventuale cessione di una larga parte del portafoglio di crediti in sofferenza.

Secondo quanto riferito da alcune fonti finanziarie a inizio dicembre scorso Banco Popolare ha avviato trattative con alcuni operatori per la cessione di crediti non performing .

Per quanto riguarda l‘importo della cessione, per Exane la cifra più realistica è di 1 miliardo di euro e l‘operazione dovrebbe avere ulteriori effetti positivi sui coefficienti patrimoniali.

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