9 gennaio 2014 / 11:24 / 4 anni fa

Borsa, ancora realizzi su lusso, analisti cauti su risultati trim4

MILANO, 9 gennaio (Reuters) - Seduta di forti vendite a Piazza Affari per il comparto del lusso, penalizzato da realizzi dopo la brillante performance del 2013 e da alcuni giudizi negativi di analisti.

Il mercato comincia a interrogarsi sulla possibilità di un quarto trimestre meno forte anche alla luce di un temuto rallentamento dei consumi cinesi.

La maglia nera del settore oggi è Tod‘s, su cui i trader citano un rating negativo di Bank of America Merrill Lynch. Intorno alle 12 il titolo lascia sul terreno il 4,4% a 109,7 euro con volumi quasi tre volte la media di un‘intera seduta.

Ferragamo cede circa il 3% con scambi oltre il doppio della media, Cucinelli arretra del 2,6%, Moncler - protagonista il mese scorso di un debutto stellare - perde l‘1,8%. Il mercato generale è positivo con l‘indice Ftse Mib in progresso dell‘1,2%.

I titoli del lusso sono stati i protagonisti dell‘ultimo anno borsistico, con una performance a tre cifre per Yoox (oggi ancora forte con un +1,9%) ma rialzi molto consistenti anche per le altre società del settore.

Già ieri sul comparto sono arrivati i realizzi, in particolare su Ferragamo che ha ceduto il 5,8% dopo il declassamento di MainFirst a “underperform” con un target di 25 euro dai precedenti 27,5. Dopo il +55% messo a segno nel 2013, il broker ritiene che sia il momento giusto per prendere il fiato in attesa dei risultati del quarto trimestre.

Per quanto riguarda il settore nel suo complesso, “abbiamo visto un rallentamento nel terzo trimestre e credo che probabilmente continuerà anche nel quarto”, commenta Allegra Perry di Cantor Fitzgerald a Londra.

“In parte le ragioni per cui il terzo trimestre è stato più debole del previsto sono legate alle strategie di riposizionamento che probabilmente avverranno a scapito della crescita di breve termine, quindi non è soltanto un fenomeno di un trimestre. Credo che potrebbe esserci un impatto sulla crescita di alcune società almeno per alcuni trimestre”, prosegue, citando anche le misure anti-corruzione in atto in Cina e il loro impatto sul settore.

Anche un altro analista fa riferimento - oltre alle prese di beneficio dopo il recente rally del settore - al rallentamento del mercato cinese e delle spese dei turisti in Europa. “E’ difficile pensare che nel breve, con una crescita della top line un po’ più bassa e continui investimenti in nuove aperture, la profittabilità possa beneficiarne, considerando anche il forex ancora avverso”, sottolinea.

Cautela sui prossimi risultati del settore emerge anche da uno studio di settore dei giorni scorsi di Credit Suisse, che non vede “catalizzatori positivi nei numeri del quarto trimestre per la maggior parte delle società del lusso considerati i segnali di lieve rallentamento degli acquisti da parte dei cinesi e di altri turisti di paesi emergenti in Europa (la forza dell‘euro non aiuta)”.

La banca sottolinea inoltre come non ci siano ancora “segnali di ripresa della crescita in Cina (come illustrato dai risultati e commenti di Prada a fine dicembre)” ma rimane comunque “costruttiva” sul settore in uno scenario sui 12 mesi, evidenziando come Usa, Giappone, Macao e Medio Oriente restino punti di forza.

(Sabina Suzzi, Isla Binnie)

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