8 gennaio 2014 / 18:23 / 4 anni fa

PUNTO 1-Bpm, per Ad partita aperta, Giarda sonda Bonomi e Bankitalia-fonti

(Aggiunge nota Sileoni)

MILANO, 8 gennaio (Reuters) - Le trattative per la definizione del nuovo assetto di vertice di Pop Milano entrano nel vivo ma la partita è ancora molto aperta e si intreccia anche con l‘evoluzione della vicenda attorno a Mps e alle sorti del suo Ad, Fabrizio Viola.

Fonti vicine alla vicenda riferiscono che il neo presidente di Piazza Meda, Piero Giarda, si è recato a Roma per un incontro nel pomeriggio in Banca d‘Italia a “sondare gli umori” della Vigilanza dopo che stamattina ha avuto un incontro con Andrea Bonomi, numero uno di Investindustrial, primo azionista di Pop Milano.

Si tratta di due passaggi obbligati in vista della nomina del consiglio di gestione atteso per la prossima settimana. Da una parte Giarda dovrà trattare con l‘ex presidente del Cdg che, oltre per il peso nell‘azionariato, dispone in quanto investitore istituzionale, di un potere di veto nelle nuove nomine.

Dall‘altra, il professore della Cattolica dovrà aggiornare la Vigilanza, che segue sempre con particolare attenzione le vicende della popolare milanese, sull‘avvio del nuovo corso e sulle mosse della nuovo organo di sorveglianza.

In ogni caso, in tema di nomine, è probabile che l‘argomento caldo dell‘incontro romano sia il nome di Viola che è stato direttore generale di Pop Milano dal settembre 2004 allo stesso mese del 2008.

In questo caso, secondo fonti interpellate prima dell‘incontro, difficilmente Banca d‘Italia potrà dare il suo via libera al passaggio dell‘attuale AD di Mps alla Pop Milano vista la complessità della situazione a Siena dove il management è in rottura con la Fondazione dopo la bocciatura dell‘assemblea che ha rimandato l‘aumento di capitale da 3 miliardi.

“Penso sia doveroso da parte di Giarda sentire la Banca d‘Italia in questa fase delicata per l‘istituto a prescindere da Viola e Mps”, commenta una fonte.

“Ho forti dubbi che Banca d‘Italia accetti che Viola esca da Mps. Se per la Bpm è in gioco la scelta di un Ad, per Mps è in gioco il suo futuro”, sintetizza un‘altra fonte.

L‘altro candidato forte sul tavolo rimane Giuseppe Castagna, ex responsabile dalla Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo ed attualmente presidente di Muzinich in Italia, società di gestione patrimoniale specializzata nel credito corporate.

Castagna raccoglie consensi interni al Cds e sarebbe preferito da Bonomi che lo voleva già nel 2011. La partita in questo caso sarebbe più semplice anche se bisognerebbe sciogliere il nodo del compenso, che secondo indiscrezioni, sarebbero più elevate rispetto a quelle che potrebbero essere accettate da Viola.

“Viola è un manager validissimo, sarebbe una garanzia per Bpm anche perchè conosce buona parte della banca. In un momento come questo penso tuttavia che la Banca d‘Italia non lo lasci andare, non sarebbe opportuno”, osserva una fonte.

“Sono due top player. La partita è molto aperta ma in ogni caso la banca, che deve affrontare sfide difficili come il piano industriale e l‘aumento di capitale, ne benficerà”, aggiunge.

La scelta del nuovo Ad di Pop Milano è legata anche alla presidenza del Consiglio di gestione e all‘accordo che anche su questo fronte si troverà con Investindustrial.

I principali candidati in lizza per l‘incarico che ha ricoperto Bonomi sono al momento due docenti universitari: Giorgio di Giorgio della Luiss di Roma e Mario Anolli, nome preferito da Giarda, della Cattolica di Milano ma non sono escluse sorprese anche con figure legate a Bonomi, tra gli ex membri del Cdg.

Intanto in una nota il segretario generale della Fabi Lando Maria Sileoni dichiara che “la scelta dei componenti del Consiglio di gestione della Bpm è stata e sarà di esclusiva competenza del Professore Piero Giarda, che dovrà tenere anche conto dei vincoli previsti dallo Statuto”.

“Attribuire a questa o quella organizzazione sindacale - prosegue Sileoni - la scelta dell‘amministratore delegato, del presidente o dei membri del Consiglio di gestione è un inutile esercizio che non ci compete né ci affascina”.

“Conosciamo la serietà professionale e umana del neo presidente del Consiglio di Sorveglianza della Bpm, Piero Giarda, che rappresenta per la Fabi l‘unica vera garanzia per un serio rilancio dell‘istituto. Eventuali tentativi di lottizzazione devono restare fuori dall‘attività sindacale”, conclude.

(Andrea Mandalà)

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below