Borsa Milano chiude debole, spunti su A2A e Hera, bene banche, giù lusso

mercoledì 8 gennaio 2014 17:47
 

MILANO, 8 gennaio (Reuters) - Piazza Affari chiude in lieve ribasso cedendo alla cautela che ha zavorrando la gran parte delle borse europee in attesa di nuovi segnali macro dagli Usa. L'indice FTSE Mib cede lo 0,17%, mentre il FTSE All Share perde lo 0,49%. L'indice benchmark continentale FTSEurofirst 300 si ferma a un -0,05%.

"Il livello di 19.500 rappresenta un'area di resistenza importante e prima di romperla il mercato attende elementi più significativi", sottolinea un trader che parla di giornata carratterizzata da prese di beneficio.

Positivi i bancari, principali driver dell'azionario anche ieri. INTESA SANPAOLO sale del 2,17%, MEDIOBANCA dello 0,29% e UNICREDIT dell'1,98%. Fra le popolari, POP EMILIA in crescita del'1,96%, mentre la POPOLARE DI MILANO cede il 2,47% alle prese con il nodo della scelta del nuovo AD. Ben raccolta anche MPS che guadagna lo 0,6%. "I portafogli di molti investitori sono già pieni di titoli bancari italiani anche se la tendenza è di continuare a comprare", dice un'operatrice.

* Tra gli spunti positivi MEDIASET prosegue il rally della vigilia e segna un rialzo dello 0,55%. Trader e analisti non segnalano motivazioni specifiche ma parlano di un nuovo interesse per il comparto dei media. Ad accendere il titolo del Biscione potrebbe contribuire oggi una nota di Berenberg che lo indica tra i preferiti nella categoria "risk-on".

* Ben comprata anche WORLD DUTY FREE, in rialzo dell'1,6%. Secondo un trader "il titolo è al centro dell'interesse di molti investitori con l'obiettivo che possa arrivare sopra i 10 euro".

* Nel comparto delle utilities si distingue A2A (+1,15%) sulle indiscrezioni di un interesse della Fondazione Cariplo per la quota del 5% messo in vendita dai comuni di Brescia e Milano. "La notizia è positiva perché riduce l'effetto overhang sul titolo legato al collocamento che potrebbe essere di una parcentuale inferiore", dice un analista di una banca d'affari straniera. In luce anche HERA, in crescita del 2,23% dopo avere toccato un nuovo massimo a 1,71 euro sulle attese del via libera del Cda di Amga all'aggregazione con l'utility bolognese entro gennaio, come riportato da Reuters. "La fusione con Amga è positiva perché renderebbe Hera più forte nelle gare di distribuzione del gas", sottolinea un analista.

* Tra i temi negativi proseguono i realizzi su UNIPOLSAI , in ribasso dell'1,65% e su FIAT che cede l'1,57%. Il titolo del gruppo torinese sconta anche qualche timore per un'operazione di rafforzamento patrimoniale, dopo il forte rialzo dei primi giorni dell'anno sull'accordo con Veba per salire al 100% di Chrysler. Ieri Moody's ha deciso di mettere il rating di Fiat sotto osservazione per un possibile downgrade.

* Ribassi nel lusso con FERRAGAMO (-5,8%) e YOOX (-2%).

* Giù anche ENI che cede l'1,64%, mentre SAIPEM arretra dell'1% circa.   Continua...