Mps, cda 14/1 per dire a Consob se agirà dopo no assemblea -fonte

mercoledì 8 gennaio 2014 17:40
 

di Stefano Bernabei

ROMA, 8 gennaio (Reuters) - La Consob vuole sapere dal consiglio della banca Mps che si riunirà martedì 14 come intenda procedere dopo che l'assemblea del 28 dicembre scorso ha bocciato l'ipotesi, caldeggiata dal vertice dell'istituto, di fare l'aumento da 3 miliardi a gennaio.

In particolare l'Authority intende chiarire, anche alla luce del parere rilasciato dal giurista Piergaetano Marchetti, quali opzioni stia valutando il cda, inclusa quella evocata dallo stesso giurista di una impugnativa della delibera dell'assemblea.

L'Authority che vigila sulla correttezza e la trasparenza degli intermediari non ha chiesto di sapere invece se il presidente Alessandro Profumo e l'AD Fabrizio Viola intendano dimettersi in conseguenza della delibera votata dalla Fondazione in assemblea per il rinvio dell'aumento, ipotesi che il cda aveva contestato.

Lo dice una fonte vicina al dossier che ha potuto dare a Reuters dettagli del contenuto della lettera del 2 gennaio che l'Autorità ha inviato a cda, al collegio sindacale e per conoscenza alla Banca d'Italia. Nella missiva viene chiesto se, alla luce del parere che la banca ha ottenuto dal giurista Piergaetano Marchetti, il cda abbia deciso sulla legittimità o meno della decisione dell'assemblea e se e come intenda agire a tutela dell'istituto e di tutti gli azionisti.

"Una risposta non potrà che arrivare dopo il cda del 14, ma so che nulla è stato chiesto da Consob sulle dimissioni di Profumo e Viola", dice la fonte.

Una seconda fonte, che segue da vicino le vicende della terza banca italiana, riferisce di un "Profumo determinato a portare in consiglio del 14 gennaio anche l'opzione di una impugnativa della delibera dell'assemblea".

Consob non ha fatto commenti e non ha commentato neanche la banca Mps.

Per rispondere alla richiesta della Consob - in sè non un'eccezione considerando che di questo tipo di richieste, anche se non tutte di questa importanza, nel 2013 ne sono state fatte 698 - e soprattutto per non rischiare di incappare in una azione di responsabilità, pure richiamata nel parere di Marchetti, sembra inevitabile che Profumo porti la questione all'attenzione del consiglio.   Continua...