PUNTO 1-Fiat, Fiom a Letta: subito tavolo su investimenti, aprile è tardi

mercoledì 8 gennaio 2014 17:31
 

(Aggiunge commento Fim)

ROMA, 8 gennaio (Reuters) - Non si può aspettare il mese di aprile per conoscere il piano di investimenti di Fiat. E' necessario che il presidente del Consiglio Enrico Letta convochi subito azienda e sindacati per conoscere le intenzioni del Lingotto, alla luce dell'acquisizione del 100% di Chrysler, e per definire la propria politica industriale su tutte le aziende strategiche.

Lo dice il leader della Fiom, Maurizio Landini, alla vigilia dell'incontro separato con l'azienda a Torino sul rinnovo contrattuale, sottolineando che se Fiat continuerà a produrre in Italia solo il 10% delle proprie auto non sarà possibile garantire l'occupazione nel prossimo futuro.

Due le richieste dei meccanici della Cgil: "Chiediamo che il presidente del Consiglio si attivi e sia lui a convocare un tavolo con Fiat e i sindacati", perché "nessuno ha un piano nero su bianco che indichi modelli, investimenti, destino del marchio Alfa e missione produttiva degli stabilimenti", ha detto Landini.

"Aspettare aprile è un po' tardi, il governo deve dire ora che idea ha della politica industriale, non solo per Fiat ma per tutti i settori strategici", ha aggiunto il segretario generale della Fiom, ricordando che le grandi aziende dell'automotive a livello globale si sono salvate dalla bancarotta non solo con investimenti privati ma anche grazie all'intervento pubblico.

In secondo luogo "chiediamo da domani un unico tavolo di trattativa [sul contratto] nel rispetto della sentenza della Corte Costituzionale secondo la quale tutti i sindacati rappresentativi hanno diritto a stare allo stesso tavolo", ha detto Landini precisando che Fiom si presenterà alla riunione con una piattaforma rivendicativa votata nelle assemblee dei giorni scorsi da circa 18.000 lavoratori.

I sindacati firmatari del contratto aziendale Fiat, che è uscita da Confindustria e non sigla più lo stesso contratto degli altri metalmeccanici, incontreranno l'azienda a metà gennaio.

La Fim replica duramente a Landini sia sul tavolo con il governo che sulla trattativa contrattuale e ricorda che a fine gennaio è previsto un incontro con l'Ad di Fiat, Sergio Marchionne, in cui "chiederemo risposte concrete agli investimenti presenti nel piano illustrato nel 2012, in parte già attuati nel corso del 2012-2013 per circa 4,5 miliardi. Ci aspettiamo, in particolare, sullo stabilimento di Cassino una tempistica concreta sulla partenza dell'investimento sui modelli Alfa".

Sul contratto, "la Fiom sa che per partecipare all'unico tavolo contrattuale deve riconoscere l'unico contratto esistente", dice il segretario nazionale della Fim Cisl Ferdinando Uliano.   Continua...