Fiat, Fiom a Letta: subito tavolo su investimenti, aprile è tardi

mercoledì 8 gennaio 2014 15:18
 

ROMA, 8 gennaio (Reuters) - Non si può aspettare il mese di aprile per conoscere il piano di investimenti di Fiat. E' necessario che il presidente del Consiglio Enrico Letta convochi subito azienda e sindacati per conoscere le intenzioni del Lingotto, alla luce dell'acquisizione del 100% di Chrysler, e per definire la propria politica industriale su tutte le aziende strategiche.

Lo dice il leader della Fiom, Maurizio Landini, alla vigilia dell'incontro separato con l'azienda a Torino sul rinnovo contrattuale, sottolineando che se Fiat continuerà a produrre in Italia solo il 10% delle proprie auto non sarà possibile garantire l'occupazione nel prossimo futuro.

Due le richieste dei meccanici della Cgil: "Chiediamo che il presidente del Consiglio si attivi e sia lui a convocare un tavolo con Fiat e i sindacati", perché "nessuno ha un piano nero su bianco che indichi modelli, investimenti, destino del marchio Alfa e missione produttiva degli stabilimenti", ha detto Landini.

"Aspettare aprile è un po' tardi, il governo deve dire ora che idea ha della politica industriale, non solo per Fiat ma per tutti i settori strategici", ha aggiunto il segretario generale della Fiom, ricordando che le grandi aziende dell'automotive a livello globale si sono salvate dalla bancarotta non solo con investimenti privati ma anche grazie all'intervento pubblico.

In secondo luogo "chiediamo da domani un unico tavolo di trattativa [sul contratto] nel rispetto della sentenza della Corte Costituzionale secondo la quale tutti i sindacati rappresentativi hanno diritto a stare allo stesso tavolo", ha detto Landini precisando che Fiom si presenterà alla riunione con una piattaforma rivendicativa votata nelle assemblee dei giorni scorsi da circa 18.000 lavoratori.

I sindacati firmatari del contratto aziendale Fiat, che è uscita da Confindustria e non sigla più lo stesso contratto degli altri metalmeccanici, incontreranno l'azienda a metà gennaio.

Landini ha poi ricordato che l'obiettivo dell'Ad di Fiat, Sergio Marchionne, era quello di produrre 6 milioni di auto all'anno, mentre l'azienda è ferma a circa 4,5 milioni di cui 400.000 in Italia. "Realizzare il 10% della produzione in Italia non basta per dare lavoro a tutti nei prossimi anni. Serve il doppio della produzione".

(Francesca Piscioneri)

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia