Italia può ridiscutere vincolo 3% se è Paese forte - Renzi

martedì 7 gennaio 2014 13:25
 

(Elimina refusi)

ROMA, 7 gennaio (Reuters) - L'Italia, che nella seconda metà dell'anno sarà presidente di turno dell'Unione europea, potrà permettersi di mettere in discussione il rispetto del vincolo del 3% del deficit a condizione di avere dimostrato di essere un 'Paese forte', secondo il leader del Pd Matteo Renzi.

"La regola del 3% risale a 22 anni fa e può essere tranquillamente rimessa in discussione ma solo se prima dimostri di voler fare le cose sul serio", ha detto Renzi citando la riduzione del peso della politica, la semplificazione del fisco e modifiche nel mondo del lavoro.

"A quel punto possiamo dire, va bene signori a casa nostra siamo in grado di fare i compiti da soli però poi fuori chiediamo che l'Europa rappresenti ciò che veramente è: l'Europa ha bisogno di noi, senza l'Italia l'Europa perde la sfida della contemporaneità", ha aggiunto Renzi.

Il mese scorso Renzi, non ancora segretario del maggior partito del governo, aveva già affrontato l'argomento a Porta a Porta spiegando che la regola di mantenere il disavanzo sotto il 3% del Pil risaliva a un periodo diverso, di crescita economica.

"Noi dobbiamo tagliare i costi della politica, dei sindacati ma se non posso fare una scuola perché c'è il 3%... col piffero che continuo a seguire l'Europa, se è in mano ai burocrati", aveva detto il sindaco di Firenze in quella occasione.

L'Italia è uscita l'anno scorso dalla procedura per deficit eccessivo aperta dall'Unione europea nel 2009 dopo aver riportato un 3% nel 2012 e aver previsto di rimanere sotto quella soglia nel 2013 e nel 2014.

L'obiettivo è stato raggiunto con una stretta alle spese e un aumento delle tasse che hanno contribuito a gelare la crescita e a otto trimestri di recessione.

Lo scorso novembre Bruxelles ha detto che la legge di Stabilità 2014-2016 dell'Italia non consente una sufficiente riduzione del deficit strutturale, né del rapporto debito/Pil.   Continua...