PUNTO 2-Rcs gestirà raccolta nazionale della Stampa e del sito,titolo +8%

martedì 7 gennaio 2014 17:43
 

(Agggiunge dettagli, commenti analisti)

MILANO, 7 gennaio (Reuters) - Rcs gestirà la raccolta pubblicitaria de La Stampa, quotidiano controllato dal gruppo Fiat, finora in capo a Publikompass.

La notizia, anticipata da Reuters, ha spinto il titolo di via Rizzoli fino a +9% a 1,465 euro - massimo da circa due mesi - con volumi a fine seduta quasi sei volte la media (pari all'1,9% del capitale). La corsa - +7,9% in chiusura - ha riportato l'attenzione su tutto il comparto con Mondadori in rialzo di oltre il 5%, l'Espresso di oltre il 4% e Mediaset a quasi +6%.

Rcs, dice una nota, si occuperà dal primo febbraio della raccolta nazionale del quotidiano torinese e del suo sito, che nel 2012 aveva raggiunto complessivamente 30 milioni di euro. La pubblicità locale rimarrà invece alla concessionaria Publikompass, anch'essa controllata dal gruppo Fiat.

"Non è prevista alcuna operazione societaria", aveva chiarito questa mattina una fonte escludendo così l'ipotesi di fusione tra le due concessionarie, più volte ipotizzata dai giornali.

A dicembre Rcs aveva già stretto un accordo con Publikompass per gestire in esclusiva la pubblicità di Gazzetta del Sud, Gazzetta del Mezzogiorno, Giornale di Sicilia e La Sicilia. L'accordo con La Stampa assottiglia dunque drasticamente il numero di testate gestite dalla concessionaria del gruppo Fiat, mentre si arricchisce il portafoglio di Rcs che dal primo settembre 2013 raccoglie anche la pubblicità nazionale dei quitidiani del gruppo Monrif (QN, Il Giorno, Il Resto del Carlino e La Nazione). Le copie complessive dei quotidiani che comporranno il network Rcs, sottolinea la nota, toccheranno 1,35 milioni (fonte Ads, ottobre 2013), mentre gli utenti unici nel giorno medio di Corriere.it, Gazzetta.it, LaStampa.it e i siti dei brand recentemente entrati in portafoglio raggiungeranno 1,7 milioni (fonte Audiweb ottobre 2013).

La scorsa estate, in occasione di un difficile aumento di capitale da 400 milioni di euro necessario a garantire la continuità aziendale del gruppo editoriale, il Lingotto ha inaspettatamente raddoppiato la sua partecipazione in Rcs salendo a poco più del 20% del capitale e diventando primo azionista.

Da allora, complici anche lo scioglimento anticipato del patto di sindacato che controllava più della metà del capitale e la prospettiva di disimpegno di importanti soci, si sono intensificate voci di integrazione tra Publikompass e la concessionaria Rcs fino a speculazioni su un accorpamento sotto un'unica società de La Stampa e del Corriere della Sera. "L'accordo di oggi non prelude a nulla del genere", dice una fonte vicina alla vicenda.

Già ad ottobre un portavoce di Rcs aveva precisato che non esisteva "allo stato" alcun progetto in merito alla possibile integrazione tra i due quotidiani e il mese successivo il consigliere Piergaetano Marchetti aveva nuovamente sottolineato che il tema non era "all'ordine del giorno".   Continua...