BORSE ASIA-PACIFICO - Indici vicino a minimi da 4 mesi, dlr in ripresa

martedì 7 gennaio 2014 09:04
 

INDICE                          ORE 8,45    VAR %   CHIUS. 2013
 MSCI ASIA-PAC.                      456,12   -0,26       468,16
 TOKYO                            15.814,37   -0,59    16.291,31
 HONG KONG <.HSI                  22.713,37   +0,10    22.656,92
 SINGAPORE                         3.132,05   +0,27     3.167,43
 TAIWAN                            8.512,30   +0,14     8.611,51
 SEUL                              1.959,44   +0,32     2.011,34
 SHANGHAI COMP                    2.047,317   +0,08    2.115,978
 SYDNEY                           5.316,987   -0,15    5.352,214
 MUMBAI                           20.704,24   -0,41    21.170,68
    7 gennaio (Reuters) - Le borse dell'area Asia-Pacifico sono
scese vicino ai minimi da quattro mesi, nonostante il dollaro
sia rimbalzato dopo la debole performance di ieri provocata dai
deludenti dati del settore dei servizi Usa.
    Intorno alle 8,45 italiane l'indice Msci dell'area
Asia-Pacifico, che non comprende Tokyo, scende
dello 0,26% dirigendosi verso la quinta giornata consecutiva di
perdite.
    TOKYO ha chiuso la seduta in calo, come avvenuto anche ieri.
Pesano le incertezze sulla crescita Usa dopo il dato sui
servizi, ma anche la performance negativa di un peso massimo del
Nikkei, Fast Retailing Co, che ha perso l'1% dopo avere
realizzato un fatturato mensile inferiore alle aspettative. 
    HONG KONG segna invece un leggero guadagno, mantenuta in
territorio positivo dall'esportatore Li & Fung e dai retailer di
footwear concentrati sul mercato cinese, mentre SHANGHAI è
riuscita a sganciarsi dai minimi degli ultimi cinque mesi in una
seduta con deboli volumi. Nei mercati della Cina continentale
c'è attesa per le prime matricole ammesse dopo il blocco delle
nuove quotazioni dell'ottobre 2012 - in tutto sono state
approvate 29 Ipo - per vedere la reazione degli investitori in
un momento di stretta monetaria. Prada leggermente
debole.
    In controdendenza SEUL, spinta dall'afflusso di capitale
stranieri grazie al deprezzamento dello won sullo yen e sul
dollaro che ha allentato i timori degli esportatori locali sulle
prospettive di guadagno. 
    SYDNEY si uniforma al clima generale dell'Asia Pacifico,
risentendo della chiusura di Wall Street di ieri e ancora delle
preoccupazioni per la crescita cinese.
    
    
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