Fiat, dopo intesa su Chrysler governo convochi le parti - Fiom

giovedì 2 gennaio 2014 13:15
 

TORINO, 2 gennaio (Reuters) - Dopo l'accordo per l'acquisizione della quota di Chrysler da Veba, per la Fiom e' necessario affrontare il futuro occupazionale degli stabilimenti italiani di Fiat e per questo il governo deve convocare le parti.

"Ora che è stata perfezionata l'intesa chiediamo che la Presidenza del Consiglio, così come si era impegnata a fare nell'incontro del 12 dicembre, convochi tutte le parti per affrontare il tema del futuro occupazionale e industriale degli stabilimenti italiani, e quindi avere certezza sugli investimenti del piano industriale per il nostro Paese", dice in una nota Michele De Palma, responsabile Fiom per il gruppo Fiat.

Per De Palma, "prima di festeggiare, riteniamo fondamentale capire i termini dell'accordo" ed aggiunge "riteniamo che l'acquisto della restante quota capitale di Chrysler Group è stato possibile grazie alla massimizzazione del capitale industriale e umano delle lavoratrici e dei lavoratori del gruppo Fiat in Italia. Infatti, la proprietà non ha dovuto ricapitalizzare per raggiungere il 100% della Chrysler."

Fiat ha annunciato ieri di aver raggiunto un accordo con Veba per rilevare il 41,4616% in mano al fondo pensioni del sindacato americano Uaw in un'operazione da 4,35 miliardi di dollari complessivi, ponendo fine alle controversie legali in corso.

(Gianni Montani)

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