Italia, in 2012 povertà in aumento, salari fermi - rapporto

lunedì 30 dicembre 2013 15:17
 

ROMA, 30 dicembre (Reuters) - Nel 2012 quasi 13 famiglie italiane su 100 si sono ritrovate in una situazione di povertà relativa, il valore più alto dal 1997, mentre i poveri in senso assoluto sono raddoppiati dal 2005.

Lo dice il quarto "Rapporto sulla coesione sociale" pubblicato oggi da Istat-Inps-ministero del Lavoro, da cui emerge anche che nel 2012 il salario mensile degli italiani è rimasto praticamente invariato.

Lo scorso anno il 12,7% delle famiglie (in aumento di 1,6 punti percentuali rispetto al 2011) e il 15,8% degli individui (+2,2 punti) si sono trovati in condizione di povertà relativa, cioè l'incapacità di sostenere una spesa media mensile di 990,88 euro per una famiglia di due componenti.

La povertà assoluta - il non riuscire ad acquistare un paniere minimo di beni e servizi essenziali - "colpisce invece il 6,8% delle famiglie e l'8% degli individui. I poveri in senso assoluto sono raddoppiati dal 2005 e triplicati nelle regioni del Nord (dal 2,5% al 6,4%)".

Nel 2012 la retribuzione mensile netta per i lavoratori italiani è stata di 1.304 euro, solo 4 euro in più del 2011; per gli stranieri è stata invece di 968 euro, in calo di 18 euro nel confronto con l'anno prima, "il valore più basso dal 2008".

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