Mps, ora Fondazione ha tempo per trattare soluzione di sistema

lunedì 30 dicembre 2013 15:05
 

* Tesoro vuole evitare nazionalizzazione, chiede varo aumento

* Stretto monitoraggio di Bankitalia e Consob

* Pressing su Profumo e Viola perché restino al loro posto

di Stefano Bernabei e Paola Arosio

ROMA/MILANO, 30 dicembre (Reuters) - A metà gennaio, forse prima se il cda di Mps decide di anticipare la convocazione, si capirà se l'aumento di capitale da 3 miliardi, che serve alla banca senese per evitare la nazionalizzazione, sarà tentato a giugno con alla guida ancora il presidente Alessandro Profumo e l'AD Fabrizio Viola.

I segnali che arrivano oggi da fonti vicine alle banche del consorzio, dalla Fondazione e soprattutto dal Tesoro, sembrano puntare alla soluzione meno traumatica possibile: un nuovo consorzio di banche per l'aumento sarebbbe più facile da formare se Profumo e Viola restassero in sella.

"Se restano Profumo e Viola e si siedono a negoziare un nuovo contratto per il consorzio, c'è una sorta di continuità nel processo. Ora però è troppo presto per fare valutazioni di questo tipo", dice una fonte vicina al consorzio.

Dopo aver taciuto a lungo, si è fatto ieri vivo il Tesoro, mandando un messaggio, oggi ribadito, che suona come una presa d'atto e un richiamo alla responsabilità per tutte le parti in causa.

"Abbiamo apprezzato che l'assemblea abbia votato l'aumento di capitale nelle dimensioni indicate dal management. Su questo il Tesoro esprime un apprezzamento. Visto che l'azionista ha voluto differire i termini, adesso si lavori per garantire l'aumento di capitale", dice oggi il portavoce di via XX settembre.   Continua...