Monetario, p/t Bce inietta oltre 35 mld, tom/next a 1% su repo

lunedì 30 dicembre 2013 12:17
 

MILANO, 30 dicembre (Reuters) - Aumenta marcatamente la richiesta di fondi all'asta settimanale Bce che accompagna lo 'scavallo' di fine anno, mentre la tensione legata proprio alla chiusura del 2013 si concentra sul tasso tom/next, primo a regolamento 2014.

Il volume degli scambi, osserva un operatore, resta peraltro estremamente sottile e soprattutto "chi al momento è ben fornito di liquidità se la tiene stretta".

A fronte dei 133,585 miliardi che rientrano dall'operazione della sorsa settimana, l'istituto centrale di Francoforte ha rifinanziato il sistema per 168,662 miliardi, operando di fatto un'iniezione netta superiore ai 35 miliardi.

Tenendo conto della procedura d'asta a rubinetto, ovvero in cui tutte le richieste vengono interamente soddisfatte, da sottolineare anche il nuovo aumento delle banche commerciali che hanno chiesto e ottenuto fondi, 181 istituti da 117 dell'analoga operazione di rifinanziamento della scorsa settimana.

"Era assolutamente prevedibile che le banche chiedessero un importo ben superiore alla scadenza, forse non così elevato ma sicuramente superiore... altrettanto prevedibile è che l'operazione di drenaggio annunciata per 178,5 miliardi non riassorba l'intera quantità dei fondi da 'sterilizzare' per la terza settimana consecutiva" aggiunge il tesoriere.

Tornato a superare i 200 miliardi di euro proprio negli scorsi giorni, in vista dell'incrociarsi dei pagamenti e della chiusura dei bilanci, il cuscinetto della liquidità in eccesso comincia così ad arricchirsi dei 35 miliardi iniettati dal p/t settimanale, cui presumibilmente andrà ad aggiungersi la 'sterilizzazione' soltanto parziale del drenaggio.

A testimonianza della relativa sete di fondi anche l'asta Optes della mattina, in cui il Tesoro ha assegnato a un singolo operatore specialist un milardo di euro al tasso di 0,10% su complessivi 5,152 miliardi messi a disposizione.

Tornando alla parte brevissima sulla curva dei tassi, se overnight e spot/next si sgonfiano entrambi rispetto ai picchi pre-natalizi la scadenza tom/next viaggia sul mercato garantito dei pronti contro termine poco dopo le 12 in rialzo di ben 75 centesimi fino a 1%, con una punta a 1,05%.

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