A2A, Ok Milano a Cda con 12 componenti, ma su resto delibera stallo totale

lunedì 23 dicembre 2013 19:02
 

MILANO, 23 dicembre (Reuters) - Il consiglio comunale di Milano ha approvato a maggioranza la delibera sulla riduzione a dodici dei consiglieri del prossimo Cda di A2A, post passaggio dal duale al tradizionale, così come ha già licenziato il comune di Brescia, mentre sul resto della delibera, cambio di statuto e vendita fino al 5,12% del capitale della superutility lombarda, è stallo totale.

C'è il rischio concreto che, in assenza di un accordo fra maggioranza e opposizione sugli 89 emendamenti presentati, il consiglio non riesca ad approvare in tempo una parte della delibera, in particolare quella sulla vendita delle azioni, rimandando il tutto a dopo le festività. Una prospettiva che potrebbe penalizzare il titolo in Borsa perché darebbe l'impressione di un azionariato diviso.

Di fatto Milano sta inseguendo Brescia - che ha già approvato la delibera venerdì scorso - senza possibilità di cambiare nulla, pena un nuovo passaggio al consiglio comunale del capoluogo bresciano. La modifica dello statuto va approvata entro il 31 dicembre affinché entri in vigore a partire da gennaio e consenta sia il passaggio dal sistema duale a quello tradizionale, diminuendo il numero dei consiglieri dai 23 attuali a 12 più cinque componenti del collegio sindacale, sia la vendita delle azioni. Nelle intenzioni dei due sindaci il rinnovo del consiglio dovrebbe avvenire con l'assemblea della prossima primavera.

Il punto d'incontro potrebbe essere la destinazione dei circa 70 milioni di euro che dovrebbe fruttare la cessione del 2,5% del capitale di A2A da parte di ognuno dei due comuni. Nel primo pomeriggio il sindaco Giuliano Pisapia ha detto: "Dobbiamo lasciare alla città un grande progetto che renda Milano ancora più attrattiva e attraente", lasciando aperta la possibilità di un accordo con le opposizioni su quale progetto privilegiare.

Il centrodestra chiede che questi soldi siano destinati o al sito Expo 2015 post evento oppure al canale scolmatore a Niguarda per risolvere il problema dell'esondazione del Seveso o per la sistemazione dei Navigli. A Brescia, i proventi della cessione andranno a ridurre gli interessi legati al mutuo contratto dal comune per realizzare la metropolitana.

Riferendosi poi ad A2A Pisapia ha aggiunto: "Vogliamo che A2A funzioni, dia dividendi e possa anche permettere alla città di fare investimenti importanti". Quanto al duale, il sindaco ha ricordato che "per anni non ha funzionato bene, con continue discese in Borsa, tanto che si è dimostrato in molti casi non efficiente e solo due società, tra quelle quotate in Borsa, lo hanno mantenuto".

(Giancarlo Navach)

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