Bplus, Francesco Corallo assolto da accusa falsa qualifica

lunedì 23 dicembre 2013 18:01
 

MILANO, 23 dicembre (Reuters) - Il gup di Roma, al termine di un processo con rito abbreviato, ha assolto l'imprenditore del gioco d'azzardo Francesco Corallo dall'imputazione di aver reso false "qualità personali" in occasione della perquisizione negli uffici romani della sua azienda nel novembre 2011 nell'ambito dell'inchiesta della procura di Milano sui presunti finanziamenti "facili" di Bpm.

Lo riferisce una nota della sua società Bplus.

"All'epoca della perquisizione - si legge nel comunicato - Corallo aveva esibito il passaporto diplomatico, rilasciato dal governo di Dominica a seguito della sua nomina ad ambasciatore presso la Fao, ma aveva anche rinunciato ad avvalersi dell'immunità per non ostacolare le indagini. Ma la Procura di Milano, a seguito della richiesta di informazioni avanzate dalla Gdf al Ministero degli Esteri per verificare la veridicità dell'accreditamento in qualità di ambasciatore, accusò Corallo di aver reso false qualifiche agli organi di polizia giudiziaria".

"Il gip di Roma a cui gli atti erano stati trasmessi per competenza, ha ora stabilito che si trattava di una accusa infondata, in quanto il processo di accreditamento diplomatico era stato effettivamente avviato anche se non ancora concluso", conclude la nota.

Francesco Corallo resta indagato a Milano con l'ipotesi di reato di corruzione nei confronti dell'ex presidente della Bpm, Massimo Ponzellini.

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