Bankitalia, nuovo statuto riafferma indipendenza - Visco

lunedì 23 dicembre 2013 13:32
 

ROMA, 23 dicembre (Reuters) - L'indipendenza della Banca d'Italia è riaffermata con il nuovo statuto.

Lo ha detto il governatore Ignazio Visco aprendo l'assemblea dei partecipanti al capitale.

"È riaffermato il principio, già sancito nella normativa e costantemente seguito nella prassi, secondo cui l'assemblea e il consiglio superiore non possono ingerirsi nelle materie relative all'esercizio delle funzioni pubbliche attribuite alla Banca d'Italia o al governatore per il perseguimento delle finalità istituzionali", dice Visco.

Lo statuto recepisce la rivalutazione da 156.000 a 7,5 miliardi delle quote, disciplinata dal decreto 133, in corso di conversione al Senato.

Visco chiarisce che, "qualora la legge di conversione apporti modifiche alle norme primarie che richiedano interventi sulle disposizioni statutarie, sarà necessario convocare nuovamente l'assemblea, in sede straordinaria, per gli adempimenti di rito".

Il decreto definisce i termini per trasformare la Banca d'Italia in una sorta di public company. Il testo depositato in Parlamento dal governo indica nel 5% il tetto massimo di possesso delle quote e prevede un periodo transitorio di 24 mesi per arrivare al nuovo assetto proprietario.

La commissione Finanze del Senato ha ridotto il tetto al 3% e ha allungato a 36 mesi il periodo transitorio.

Palazzo Madama ha inoltre stabilito che i cosiddetti quotisti dovranno avere "sede legale e amministrazione centrale in Italia".

Queste modifiche non dovrebbero richiedere una nuova assemblea.   Continua...