Tesoro in 2014 potrebbe tornare su emissioni in dlr Usa

venerdì 20 dicembre 2013 20:07
 

ROMA, 20 dicembre (Reuters) - Il Tesoro, che nel 2014 intende proseguire a incrementare la vita media del debito, potrebbe tornare sulle emissioni in dollari Usa a fronte del rinnovato interesse da parte degli investitori istituzionali.

E' quanto emerge dalle linee guida sul debito pubblico per il prossimo anno pubblicate sul sito del Tesoro (www.tesoro.it).

"Nel 2014 si proseguirà nel processo già avviato nel 2013 di sensibile rallentamento della discesa della vita media, cercando di porre le premesse per un inizio di inversione", si legge nel documento.

Anche nel 2014 il Tesoro valuterà l'opportunità di ricorrere ad emissioni di titoli off-the-run e proporrà nuovamente il Btp Italia "visto lo straordinario successo registrato", sebbene saranno studiate modalità per controllarne le quantità.

"Visto l'interesse degli investitori istituzionali per il titolo, il Tesoro nel 2014 si riserva di svolgere una serie di approfondimenti - sia di mercato che tecnico-operativi - per valutare l'opportunità di proporre uno strumento indicizzato all'inflazione domestica in grado di rispondere alle esigenze di tali investitori", dice ancora il Tesoro.

Sempre il prossimo anno, Via XX Settembre valuterà l'opportunità di emissioni "non domestiche", Global program e Medium term note program "contando su un contesto complessivo ancora migliore del 2013".

Nel capitolo dedicato alle emissioni sui mercati internazionale, il documento spiega che "nonostante il 2014 sia un anno caratterizzato da un modesto ammontare di scadenze nel comparto internazionale, si ritiene che il rinnovato interesse di investitori istituzionali per nuove emissioni in dollari americani, in formato Global bond, potrebbe fare da supporto rilevante per un ritorno su tale mercato nel corso del prossimo anno".

Infine, nel 2014, come negli scorsi anni, "il Tesoro potrà ricorrere ad operazioni di concambio e riacquisto per gestire il rischio di rifinanziamento, rimodulando il profilo delle scadenze e favorendo al contempo la liquidità e l'efficienza del mercato secondario dei titoli di Stato. Alla luce della concentrazione di scadenze previste per gli anni 2015 e 2017, il Tesoro prevede di poter svolgere operazioni straordinarie con maggiore frequenza rispetto agli anni recenti".

"Il ricorso a tali operazioni dipenderà dalle condizioni prevalenti sul mercato secondario e quelle di riacquisto, in particolare, dal livello delle giacenze del "conto disponibilità" e del fondo per l'ammortamento dei titoli di Stato", conclude il documento.

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