December 20, 2013 / 12:22 PM / 4 years ago

PUNTO 3-Legge stabilità, ok fiducia Camera, ma governo valuta correzione

4 IN. DI LETTURA

(Accorpa pezzi precedenti, aggiorna con Baretta)

ROMA, 20 dicembre (Reuters) - La legge di Stabilità 2014 si avvicina al termine del suo iter parlamentare, dopo che oggi la Camera ha votato la fiducia sul provvedimento, ma nel governo già crescono le istanze di correzione per accogliere in parte le richieste dei comuni che denunciano un buco da 1,5 miliardi a causa delle nuove norme sugli immobili.

Il governo ha ottenuto sulla fiducia 350 sì e 196 no a Montecitorio. Nel pomeriggio è atteso il voto finale. La fiducia del Senato, in seconda lettura per le variazioni introdotte dalla Camera, si voterà lunedì 23 dicembre.

Sulle richieste dei comuni invece il governo potrebbe intervenire con un decreto legge o con emendamenti a decreti in corso di esame in Parlamento, ma la questione non è ancora definita.

"Il governo sta lavorando sulle richieste dell'Anci. Più che coprire il mancato gettito dei comuni si tratterebbe di permettere loro di alzare le aliquote. Il decreto legge è un'ipotesi, vediamo", dice il ministro dei Rapporti con il Parlamento Dario Franceschini.

Il titolare degli Affari regionali e delle autonomie locali, Graziano Delrio, è molto più esplicito: "Ci sarà un altro provvedimento prima della fine dell'anno, un decreto in cui rivedere la flessibilità delle aliquote (Tasi) per le detrazioni alle famiglie: 500 milioni ci sono già nella legge di Stabilità. Si arriverebbe a 1,2-1,3 miliardi".

Ieri i comuni hanno minacciato la crisi istituzionale lamentando che la Iuc, la nuova imposta unica comunale, di fatto incide sui loro bilanci per 1,5 miliardi.

A frenare sull'ipotesi di Delrio è però il sottosegretario all'Economia Pierpaolo Baretta, secondo il quale "le soluzioni al problema sollevato dai comuni devono essere condivise dall'intero governo oltre che dall'Anci".

Baretta conferma che oltre all'ipotesi - su cui si è limitato ad alzare un sopracciglio - di aumentare le detrazioni grazie a maggiori trasferimenti da parte del governo, c'è anche quella di alzare le aliquote della Tasi.

La manovra istituisce l'imposta unica comunale (Iuc) e sopprime la Tares, la tassa sui rifiuti e sui servizi urbani in vigore nel 2013.

La Iuc comprende l'Imu, dovuta da chiunque possegga immobili "escluse le abitazioni principali" non di lusso, e altre due componenti: la prima (Tari) finanzia la raccolta dei rifiuti urbani; la seconda (Tasi) garantisce le risorse per i servizi indivisibili come il trasporto pubblico locale, l'anagrafe, l'lluminazione e la manutenzione delle strade.

Per il 2014 l'aliquota massima della Tasi è fissata al 2,5 per mille.

La disciplina generale della Tasi prevede che i comuni possano aumentare o diminuire l'aliquota. Il governo ha imposto però un tetto: la somma delle aliquote Imu e Tasi non potrà superare i limiti stabiliti per l'Imu nel 2013. Quindi, sulle abitazioni principali l'aliquota massima sarà pari al 6 per mille. Sugli altri immobili, Imu e Tasi insieme peseranno al massimo il 10,6 per mille.

Una delle richieste avanzate dai comuni consiste nel tornare alla versione originale della manovra, che indicava nell'11,6 per mille l'aliquota massima di Imu e Tasi. L'aliquota massima per il 2014 dovrebbe invece salire al 3,5 per mille, secondo l'Anci.

Un altro fronte è il gioco d'azzardo: il Senato ha approvato un emendamento al decreto 126 che introduce penalizzazioni per gli enti territoriali che emanano misure restrittive sul gioco d'azzardo.

"C'è evidentemente la necessità di fare chiarezza. L'idea che lo Stato favorisca questo tipo di giochi o sia disposto a fare sconti a imprese del gioco d'azzardo è assolutamente scorretta", ha detto oggi il ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni.

(Giuseppe Fonte, Roberto Landucci)

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