Quote Bankitalia, in arrivo parere Bce, esperti vedono recepimento richiesta Bundesbank

giovedì 19 dicembre 2013 19:27
 

di Luca Trogni

MILANO, 19 dicembre (Reuters) - E' attesa a breve, molto probabilmente domani, l'opinione legale della Bce sul decreto con cui il governo italiano rivaluta a 7,5 miliardi di euro il capitale di Bankitalia. E, secondo le attese degli 'Ecb watcher', il parere recepirà la richiesta della Bundesbank che chiede di mantenere le quote nei bilanci delle singole banche azionisti alla voce 'asset for sale', quindi al di fuori di quelle valide ai fini patrimoniali.

Un annuncio nella giornata di domani giungerebbe a ridosso dell'assemblea di Bankitalia, necessaria per adeguare lo statuto, che è stata convocata per il 23 dicembre. Più lunghi i tempi del Parlamento con il Senato che oggi ha rinviato all'8 gennaio 2014 l'esame in aula del decreto.

"E' ragionevole pensare che la richiesta della Bundesbank venga accolta" dice un esperto.

L'opinione Bce, attesa ormai da tre settimane, è slittata dopo che la banca centrale tedesca, nell'ambito della consultazione delle banche centrali nazionali, ha obiettato sulla possibile inclusione delle quote rivalutate nel patrimonio di vigilanza. Il commento tedesco è stato poi inviato alle altre banche centrali nazionali perchè si esprimessero prima della sintesi finale dell'Eurotower.

"E' una norma che riguarda in prima battuta le banche italiane e che è stata messa in discussione dalla Bundesbank. Difficile pensare che di fronte a questo la Bce presieduta da Mario Draghi prenda una decisione favorevole alle richieste italiane" commenta un altro 'Ecb watcher'.

Non è stato possibile avere un commento dalla Bce.

Dopo la mossa tedesca in Italia si sono succeduti tasselli che di fatto anticipano e attenuano gli effetti di una opinione della Bce in linea con le richieste della Bundesbank.

L'audizione parlamentare del 12 dicembre del governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, giunta dopo i rilievi mossi dalla Bundesbank, ha reimpostato il tema. Visco ha infatti escluso, a prescindere dall'opinione di Francoforte, la contabilizzazione delle quote ai fini patrimoniali nei bilanci 2013, quelli validi per l'asset quality review che il prossimo anno attende le maggiori banche italiane..   Continua...