19 dicembre 2013 / 13:57 / 4 anni fa

Vaticano, altre due società esterne per fare pulizia nei conti

di Philip Pullella

CITTA' DEL VATICANO, 19 dicembre (Reuters) - Il Vaticano ha ingaggiato due aziende internazionali di consulenza per migliorare l'amministrazione finanziaria e snellire le operazioni media, in quello che è l'ultimo impegno in ordine di tempo per fare pulizia nelle sue spesso oscure finanze e aumentare l'efficienza sfrondando la burocrazia.

Papa Francesco ha già istituito tre commissioni consultive sull'Istituto per le opere di religione (Ior), sulla riforma dell'amministrazione e sugli abusi sessuali su minori commessi da religiosi.

Oggi il Vaticano ha annunciato di aver chiesto a KPMG, una nota società di auditing e consulenza fiscale, di "allineare le procedure contabili di tutti i dipartimenti della Santa Sede in modo da rispettare gli standard internazionali".

KPMG è stata scelta da una commissione internazionale composta da sette esperti legali, nominata a luglio dal pontefice per aiutarlo a rivedere il funzionamento della Santa Sede e rimediare agli errori commessi durante il papato di Benedetto XVI.

La commissione sta elaborando una serie di riforme delle istituzioni della Santa Sede, per semplificarne le attività e migliorare la gestione finanziaria, oltre ad aumentare la trasparenza nell'acquisto di beni e servizi.

Alcuni documenti finiti l'anno scorso nelle mani di giornalisti italiani, grazie all'ex valletto di Papa Ratzinger, hanno denunciato la corruzione che regnerebbe in Vaticano, con contratti concessi a prezzi gonfiati andati ad aziende italiane con collegamenti Oltretevere.

Un'altra commissione, composta da cinque membri, sta invece aiutando il Papa sul dossier Ior, spesso finito negli ultimi 30 anni al centro di una serie di scandali. Il pontefice non ha escluso di chiudere la banca, se non fosse possibile riformarla.

Sulle questioni finanziarie lavorano già in Vaticano il Promontory Financial Group e la società Ernst and Young.

Il Vaticano ha anche ingaggiato un'azienda internazionale specializzata nella consulenza gestionale, la McKinsey, per far sì che la comunicazione diventi "più funzionale, efficiente e moderna".

La Santa Sede dispone oggi di sei diversi dipartimenti per le comunicazioni: un ufficio stampa, una tv, una radio, un quotidiano, un sito internet e infine un consiglio per le comunicazioni che esercita un ruolo più accademico e politico.

I dipartimenti però non comunicano né cooperano tra loro, e talvolta sembrano anche in competizione. In passato, è già successo che un ufficio pubblicasse informazioni importanti senza avvertire gli altri.

L'Osservatore Romano, il quotidiano, ha 150 anni e l'editore sta cercando di modernizzarlo per contribuire a modificare la sua immagine grigia e compassato.

La Radio Vaticana, che trasmette in 40 lingue, assorbe una grossa parte del bilancio e alcuni prelati si sono anche chiesti se una struttura del genere sia ancora utile, nell'epoca di internet.

Sul sito it.reuters.com le notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below