Mediaset balza dell'8%, ipotesi integrazione pay Tv piace ad analisti

giovedì 19 dicembre 2013 10:37
 

MILANO, 19 dicembre (Reuters) - Mediaset balza dell'8% in borsa sulla possibile integrazione della pay Tv italiana con quella spagnola, che potrebbe aprire la porta a un rafforzamento in Spagna, a nuove sinergie e all'ingresso di un partner.

Intorno alle 10 il titolo sale dell'8,05% a 3,14 euro con volumi già pari a quanto scambiato in media in un'intera seduta. Il mercato milanese è intanto in rialzo dell'1,3%, il settore dei media europeo guadagna quasi il 2%.

"Mediaset sale sul progetto annunciato ieri, che si inserisce dopo una violenta discesa del titolo", commenta un trader.

Ieri pomeriggio Mediaset ha detto di avere allo studio un piano di integrazione in un'unica struttura societaria dell'italiana Mediaset Premium e del 22% di Digital Plus in mano alla controllata Mediaset Espana (+4,4% in borsa a Madrid).

Unanime l'apprezzamento degli analisti per la valenza strategica di un'operazione di questo tipo.

Mediobanca Securities sottolinea che l'ingresso di un partner industriale o finanziario nella newco - ipotesi citata espressamente dalla nota di Mediaset - renderebbe più sostenibile il costo crescente dei diritti Tv, soprattutto di quelli sportivi, nonché l'acquisto del 56% di Digital Plus che Prisa potrebbe mettere presto in vendita (eventualmente insieme a Telefonica che possiede l'altro 22%).

Oltre alle possibili sinergie quali il lancio in Spagna di Infinity - il servizio non lineare or ora lanciato in Italia - Mediobanca mette in luce anche che lo scorporo di Premium, che è riuscita al massimo a raggiungere il break-even nel 2013, avrebbe come conseguenza immediata un miglioramento dei margini delle altre attività italiane (FTA), core business del gruppo. "Visto che il titolo ha ritracciato sotto i 3 euro dai massimi di ottobre a 4 euro, ci aspettiamo che la notizia sostenga le quotazioni nel breve periodo", conclude Mediobanca che ha un target price a 2,95 euro.

Questo ragionamento valutativo, unito alle opportunità offerte dal progetto pay Tv, sta alla base anche della promozione a "neutral" da "sell" di Icbpi, con target a 2,9 da 2,8 euro. "La separazione delle attività pay Tv potrebbe ridurre un importante elemento di rischio sulle prospettive delle attività italiane, ancora più evidente dopo il recente accordo tra Lega Calcio e Infront sul costo dei diritti sportivi relativi alle stagioni 2015-2021 (triennio 2015-18 in crescita del 9% vs 2012-15)", dice la nota del broker. Un rafforzamento in Digital Plus potrebbe poi beneficiare "in prospettiva dell'indiscussa posizione di leadership nel mercato spagnolo (66% fatturato pay Spagna nel primo semestre), con ricavi nei nove mesi pari a 867 milioni (+14,8%) e un Ebitda a 25 milioni (-85% per l'incremento dei costi diritti calcio)".

Una promozionee a "hold" da "reduce" arriva anche da Esn/Banca Akros. "Dai 3,86 euro del 6 novembre il titolo ha perso il 25% circa, sulla scia della delusione per le prospettive del quarto trimestre (...). Dopo la notizia negativa dell'aumento del costo dei diritti sul calcio, leggiamo positivamente l'annuncio sulla pay Tv", osserva la banca che sottolinea in particolare come un eventuale nuovo partner, da anni rumoreggiato o ora nei fatti più credibile, potrebbe quanto meno aiutare Mediaset dal punto di vista finanziario ad assumere il controllo di Digital Plus.   Continua...