PUNTO 1-Rcs,nuovo aumento non è nel piano,no deroghe su rimborso debito

mercoledì 18 dicembre 2013 18:07
 

(Aggiunge dettagli)

MILANO, 18 dicembre (Reuters) - L'ipotesi di un nuovo aumento di capitale di Rcs non fa parte del piano industriale che è stato oggi sostanzialmente confermato dal Cda dopo un aggiornamento sull'andamento di fine 2013 e l'analisi delle prospettive del 2014.

Lo ha detto il Cfo Riccardo Taranto a margine del consiglio.

"Oggi non si è parlato di una seconda tranche di aumento di capitale, non è uno dei temi previsti nell'ambito del piano", ha detto Taranto. Dall'ultima assemblea il Cda ha in mano una delega per una nuova ricapitalizzazione da circa 200 milioni dopo quella da oltre 400 portata a termine, non senza fatica, la scorsa estate.

"C'è stato oggi un aggiornamento sulla gestione dell'ultimo periodo dell'anno e sulle prospettive preliminari dell'anno prossimo e tutto rimane nell'ambito di quanto già comunicato con il piano industriale. Non c'è nessuna variazione da comunicare", ha sottolineato il Cfo smentendo, come già anticipato da una nota, indiscrezioni su una possibile revisione dei target. Taranto ha per inciso precisato che gli obiettivi indicati dalla stampa di un Ebitda di 40 milioni per il 2013 e di 90 milioni per il 2014 - quelli oggetto di una supposta revisione - "non sono corretti", limitandosi a ricordare che nessuna cifra assoluta è stata comunicata dal gruppo nel piano al 2015.

Il manager ha smentito anche altre indiscrezioni stampa che ipotizzavano una deroga al rimborso della linea di credito legata agli incassi da cessioni. "Stiamo procedendo in linea con il piano, entro gli obiettivi dati e anche sugli accordi con le banche non ci sono novità rilevanti da comunicare. Con le banche c'è un rapporto costante, nella normale dialettica tra le parti", ha detto. Secondo un quotidiano Rcs avrebbe chiesto alle banche di restituire solo 30 dei 120 milioni che incasserà dalla vendita degli immobili di via Solferino e via San Marco. "E' un tema che non esiste. Abbiamo semplicemente ragionato con le banche su un percorso di rimborso legato alle diverse fasi di incasso previste dagli accordi". Il contratto di finanziamento prevede che venga rimborsato il 75% degli importi che provengono dalle cessioni, indicati nel piano in 250 milioni entro fine 2014. Altre cessioni sono dunque in cantiere dopo che Dada e gli immobili sono stati venduti nel 2013.

(Claudia Cristoferi)

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