Forconi, in piazza a Roma in almeno 3.000, chiedono dimissioni governo

mercoledì 18 dicembre 2013 17:26
 

ROMA, 18 dicembre (Reuters) - Alcune migliaia di persone hanno risposto oggi all'appello del cosiddetto movimento dei Forconi e di altri gruppi per manifestare a Roma contro la recessione e la disoccupazione e chiedere le dimissioni del governo.

La protesta, cominciata da un gruppo di agricoltori e camionisti siciliani, si è diffusa in queste settimane in varie località italiane, alimentata dalla crisi e dal tasso crescente di disoccupazione - a ottobre al 12,5%, che sale al 41,2% tra gli under 25 - e dalla denuncia della corruzione della classe politica.

"La classe dirigente è composta di ladri e mafiosi, stanno distruggendo il nostro Paese! Siamo migliori di loro.... Via! Via! Via!", grida Danilo Caivani, un agricoltore che è divenuto uno dei leader della protesta, rivolto ai manifestanti che si riversavano in piazza del Popolo, almeno 3.000, guardati a vista da numerosi agenti. "Abbiamo deciso di non arrenderci! Non ci arrenderemo!".

"Non vogliamo più essere governati da questo governo. No ci rappresentano, non ci ascoltano, rubano e basta. Elezioni subito", dice a Reuters un altro agricoltore, il foggiano Valerio Russo Lorusso, 41 anni.

In piazza sventolano bandiere italiane e striscioni che chiedono di mandare a casa il governo, se la prendono con l'euro e chiedono di tornare alla lira.

Il movimento ha assunto negli ultimi tempi un tono sempre più euro-scettico, in sintonia anche con alcuni gruppi di estrema destra che esprimono vicinanza e sostegno ai Forconi, e che sono oggi in piazza. Tra di loro c'è anche Simone Di Stefano, vicepresidente di Casapound, condannato nei giorni scorsi a tre mesi per aver tolto la bandiera europea dalla sede di rappresentanza della Ue a Roma nel corso di una manifestazione.

"Dobbiamo tornare alla lira, vogliamo i soldi per il popolo", dice Giuseppe Rinaldi, 21 anni, guardia giurata a Roma.

(Naomi O'Leary)

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