February 3, 2016 / 2:35 PM / a year ago

Generali,due ipotesi uscita anticipata Greco,nuovo AD atteso per fine mese-fonte

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MILANO, 3 febbraio (Reuters) - Sono allo studio due possibili strade per l'uscita di Mario Greco dal gruppo Generali , in anticipo rispetto alla naturale scadenza del suo mandato del 28 aprile prossimo, mentre si allungano i tempi per la scelta del suo successore con l'obiettivo di individuare un candidato entro fine febbraio e non più entro metà mese come nelle intenzioni iniziali.

Stamani il presidente di Generali Gabriele Galateri ha incontrato per circa due ore il vicepresidente Clemente Rebecchini, direttore centrale di Mediobanca, primo azionista di Trieste con circa il 13%, con responsabilità per le partecipazioni.

Generali non ha commentato.

Secondo quanto riferisce una fonte vicina alla situazione, Greco potrebbe lasciare il 18 marzo, in concomitanza con la presentazione dei conti 2015, o una volta scelto il suo successore.

Sarà questo uno degli argomenti della riunione del Cda di Generali convocato per il 9 febbraio, in cui Galateri farà un'informativa sulla vicenda che ha portato Greco a non dare disponibilità per un nuovo mandato accettando la corte di Zurich Insurance, di cui sarà Ceo dal primo maggio.

"Galateri farà un'informativa al Cda e poi si definiranno le modalità di uscita", spiega la fonte.

Secondo la fonte la riunione del 9 febbraio avrà come esito un mandato al comitato nomine per individuare il candidato più qualificato eventualmente anche affidandosi a un head hunter.

Per il successore di Greco non sembrano emergere nomi nuovi. Nei giorni scorsi è scaturita una preferenza per una soluzione interna con l'Ad di Generali Italia Philippe Donnet in vantaggio rispetto al Cfo Alberto Minali. Oggi qualche quotidiano parlava di una distribuzione di deleghe tra i due manager.

Come nomi esterni sono circolati quelli di Monica Mondardini, AD del gruppo Cir e L'Espresso, e Sergio Balbinot , già AD di Generali e oggi nel direttivo di Allianz.

Il titolo da inizio anno ha perso quasi il 24% e oggi cede nel primo pomeriggio lo 0,84% a 12,93 euro in un mercato che in generale fa peggio e con volumi nella norma.

Secondo Elena Perini di Banca Imi "una rapida nomina del successore e la conferma del top management team sono la chiave per riconquistare la fiducia degli investitori". Il broker taglia il target price a 18,3 euro da 21,4 ma conferma il giudizio 'buy' e la sua visione positiva nel medio termine lasciando invariate le stime sul 2015-2018.

(Gianluca Semeraro)

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