UniCredit, Vita non preoccupato di recenti decisioni soci su quote

lunedì 20 aprile 2015 14:16
 

MILANO, 20 aprile (Reuters) - Il presidente di UniCredit Giuseppe Vita non è preoccupato degli ultimi movimenti di alcuni soci che potrebbero portare a un alleggerimento delle quote detenute nella banca e conferma la propria disponibilità per un nuovo mandato.

"Aabar ha detto comunque che resta e Cariverona, mi pare, sia obbligata per legge a scendere", ha dichiarato a margine di un evento a Milano.

Nelle ultime settimane Aabar, fondo sovrano di Abu Dhabi e primo azionista con poco più del 5%, ha emesso un bond exchangeable in azioni UniCredit sottolineando però che questa operazione non va letto come un'uscita in prospettiva dalla banca. Fondazione Cariverona non nasconde interesse per il mondo delle popolari, in particolare Banco Popolare e Popolare Vicenza e, per effetto del protocollo Acri-Mef, deve alleggerire la sua quota del 3,5% in UniCredit. Leonardo Del Vecchio ha annunciato la discesa dal 3% all'1,994%.

"Che i soci siano A, B o C non importa. L'importante è che siano contenti dei risultati. Io guardo al futuro e a me interessano i risultati dell'azienda", ha aggiunto Vita.

Il presidente di UniCredit ha poi confermato di aver dato la sua disponibilità per un nuovo mandato triennale "ma spetta agli azionisti in assemblea decidere". "Quello che ho imparato in tre anni cercherò di utilizzarlo ancora meglio nei prossimi tre anni. Sono contentissimo".

Il Cda di UniCredit scade con la prossima assemblea del 13 maggio. Cariverona ha scelto di non aderire alla lista di maggioranza che verrà presentata dai principali soci. "Tensioni non ce ne sono", ha detto a questo proposito Vita. "Quella di Cariverona è stata una scelta sua".

Vita ha poi spiegato che le fondazioni lo hanno contattato "per avere qualcuno che le mettesse in collegamento tra loro".

(Gianluca Semeraro)

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