Popolari, S&P non vede effetti su rating in breve termine da decreto

lunedì 16 febbraio 2015 18:57
 

MILANO, 16 febbraio (Reuters) - I cambiamenti che potenzialmente deriverebbero dalla riforma delle banche popolari promossa dal governo non avranno nel breve termine effetti sui rating assegnati da Standard & Poor's ai singoli istituti.

Lo scrive l'agenzia in una nota diffusa oggi in cui analizza le possibili conseguenze della riforma delle popolari in termini di consolidamento e di qualità del credito.

Secondo S&P la riforma potrebbe incoraggiare un più rapido e massiccio consolidamento "nel sistema bancario italiano altamente frammentato" e in questo senso è una novità positiva "visto che per alcune banche di piccole dimensioni è difficile assorbire gli effetti delle condizioni economiche e operative di persistente difficoltà del paese".

"Inoltre riteniamo che l'implementazione del decreto potrebbe, nel tempo, aiutare a migliorare gli standard di corporate governance di alcune banche italiane", prosegue la nota.

La Camera sta esaminando in questi giorni il decreto che prevede la trasformazione in spa delle popolari con attivi superiori a 8 miliardi di euro entro 18 mesi dall'entrata in vigore delle disposizioni attuative emanate dalla Banca d'Italia.

S&P è consapevole che di per sé la creazione di entità più grandi attraverso fusioni tra banche di piccole e medie dimensioni non necessariamente si traduce in un'accresciuta qualità del credito.

"Tuttavia riteniamo che i profili di business e finanziari potranno beneficiare di appropriate combinazioni e razionalizzazioni delle reti e dalla nascita di entità potenzialmente più capaci di raccogliere capitali sul mercato", spiega la nota.

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