Pop Emilia e Banca Etruria partono a razzo su voci stretta per fusione

martedì 11 febbraio 2014 09:55
 

MILANO, 11 febbraio (Reuters) - Partenza tonica per Popolare Emilia e Banca Etruria in Borsa sulla scia di indiscrezioni stampa che indicano la cooperativa emiliana come favorita per un'integrazione con l'istituto aretino.

Il Sole 24 Ore, pur descrivendo come "accidentato" il percorso che porta alla fusione, riferisce di un Cda della Popolare Emilia convocato per oggi in cui si potrebbe discutere "informalmente" delle tecnicalità di un'operazione.

Alcuni report di analisti riportano dichiarazioni rese ieri dall'AD Luigi Odorici che ribadisce che esclude per ora la necessità di un aumento di capitale in vista dell'asset quality review e in attesa dei dettagli sugli stress test. Il banchiere inoltre esclude operazioni di acquisizione da finanziare con aumenti di capitale.

"Le anticipazioni dell'AD potranno rassicurare il mercato e ridurre la percezione di rischi di operazioni diluitive sul titolo Pop Emilia", secondo un analista di un broker italiano.

"Un'eventuale fusione con Banca Etruria potrebbe erodere circa 20 punti base di Cet1 portandolo vicino al minimo regolamentare richiesto dall'Eba (8%)", spiega un secondo analista di un broker italiano secondo cui Pop Emilia avrebbe bisogno di un aumento di capitale da 400 milioni per raggiungere un Cet1 del 9% senza modelli avanzati.

Intorno alle 9,40 Pop Emilia guadagna il 3,88% a 7,22 euro con volumi nella norma. Banca Etruria balza del 3,65% a 0,725 euro con volumi già superiori alla media delle ultime cinque sedute sull'intera giornata e pari alla metà di quella delle ultime trenta sedute. Entrambe sovraperformano lo stoxx dei bancari italiano (+1,11%) e quello europeo (+0,72%).

(Gianluca Semeraro)

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