Alitalia, governo e sindacati contro Hogan dopo intervista a Corsera

giovedì 6 ottobre 2016 18:08
 

ROMA, 6 ottobre (Reuters) - Governo e sindacati attaccano James Hogan, numero uno di Etihad e vice presidente di Alitalia, per le accuse rivolte loro questa mattina in un'intervista al Corriere della sera.

La ex compagnia di bandiera è di nuovo in difficoltà nonostante l'ingresso della compagnia emiratina, e lo stesso presidente Luca di Montezemolo ha ammesso nei mesi scorsi che le perdite ammontano a 500.000 euro al giorno.

Le iniziative di sciopero sono in corso da mesi con i sindacati che lamentano licenziamenti di assistenti di volo, mancato rispetto dell'esonero al lavoro notturno, violazioni contrattuali in tema di composizione equipaggi di volo, aumento dell'orario di lavoro, cessione di attività a vettori extra comunitari e concessioni di viaggio.

Hogan ha accusato oggi l'esecutivo di non aver rispettato gli impegni lamentando il mancato sviluppo di Linate così come "l'istituzione di un fondo per rafforzare il turismo in Italia".

"Mi delude, come investitore, che alcune precondizioni non siano state rispettate", dice il presidente di Etihad, partner industriale di Alitalia.

Il ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, respinge le accuse e a nome dell'esecutivo assicura di aver "rispettato tutti i suoi impegni con Alitalia".

L'esecutivo avrebbe dovuto emanare un decreto per liberalizzare le rotte sullo scalo di Linate in modo da "poter volare anche al di là dell'Europa", dice Hogan.

Delrio replica: "La Commissione europea ha richiesto all'Italia di notificare formalmente un nuovo decreto, in mancanza del quale sarebbe stata avviata una procedura di infrazione". E la notifica è ora in corso di conclusione.

Quanto al turismo, il ministro sostiene che "nessun Governo ha mai investito tante risorse come questo, riconoscendo nell'attrattività dell'Italia uno dei primi motori economici e sociali".   Continua...