Crescita mondiale rimarrà fragile, attenti a ricadute populismo - Fmi

martedì 4 ottobre 2016 17:16
 

WASHINGTON, 4 ottobre (Reuters) - Il Fondo monetario internazionale conferma il quadro di una crescita globale che rimane debole, avvertendo che un'ulteriore stagnazione economica dà linfa a sentimenti populisti, di chiusura nei confronti del commercio e dei movimenti migratori a danno della congiuntura, della produttività e dell'innovazione.

Nell'ultima versione del rapporto World Economic Outlook, pubblicata oggi, il Fondo osserva che il deterioramento delle prospettive macro per gli Usa è però compensato da un miglioramento di quelle di Giappone, Germania, Russia, India e alcuni altri mercati emergenti.

L'indicazione per la crescita globale resta di 3,1% sul 2016 e 3,4% sul 2017, dopo cinque trimestri consecutivi di revisione al ribasso delle stime.

"A livello complessivo, l'economia mondiale si muove in orizzontale" dice una nota dell'economista capo del Fondo Maurice Obstfeld.

"In assenza di un intervento politico determinato a sostegno dell'attività aconomica nel breve e nel lungo termine il rischio è che si protragga una crescita insoddisfacente come quella vista di recente".

L'aggiornamento delle proiezioni Fmi arriva in occasione della riunione annuale di Washington insieme alla Banca mondiale.

Per le economie avanzate l'idea è di un indebolimento della crescita 2016, vista a 1,6% da 1,8% delle attese di luglio, mentre i mercati emergenti e in via di sviluppo dovrebbero crescere al ritmo di 4,2% dal precedente 4,1%.

Invariate per entrambe le aree le stime sul 2017, rispettivamente a 1,8% e 4,6%.

Responsabili principali del deterioramento del quadro sono gli Stati Uniti, per cui l'indicazione sulla crescita 2016 passa da 2,2% a 1,6% dopo la debole performance del primo semestre.   Continua...